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Esclusiva, Giancarlo Camolese: “Milan-Torino? Granata squadra fisica che sa costruire, rossoneri attenti a Iago Falque e Belotti”

Esclusiva, Giancarlo Camolese: “Milan-Torino? Granata squadra fisica che sa costruire, rossoneri attenti a Iago Falque e Belotti”

ESCLUSIVA, GIANCARLO CAMOLESE – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex allenatore del Torino, Giancarlo Camolese. Tema centrale la sfida di campionato di domenica prossima che vedrà proprio i granata opporsi al Milan di Gennaro Gattuso. Qui di seguito, l’intervista completa:

Come vede la partita di domenica tra il Milan ed il Torino anche in base alla loro vicinanza in classifica?

La classifica dice che dopo tanti anni entrambe le squadre, soprattutto il Torino, sono in alto in classifica; i granata mancano da tempo in quelle posizioni. Il Milan adesso è quarto ed il Toro sesto ma avrà sicuramente l’ambizione di provare a far meglio“.

Come valuta fin qui la stagione dei granata, cosa è mancato in determinate partite?

A mio parere il Torino quest’anno è una squadra forte perché ha fisicità e sa imporre il proprio gioco. Quando però ha avuto l’occasione di fare il salto di qualità non è riuscito a vincere determinate partite che sulla carta erano alla portata e ciò ha in qualche modo raffreddato alcuni entusiasmi. Credo però che la partita di domenica a San Siro si giocherà in un ambiente di grande fascino ed il Torino proverà a fare una grande impresa“.

A cosa dovrà stare attento il Torino ed a cosa il Milan?

Il Torino deve stare attento allo stato di forma di Cutrone: un attaccante che non molla mai e rincorre tutti i palloni; dovrà inoltre stare attento al sinistro di Suso che è in grado di inventare la giocata in ogni momenti e poi non so se giocherà Higuain ma di certo dovrà stare attento anche a lui perché è un campione. Dall’altra parte il Milan dovrà stare attento alle giocate di Iago Falque ed a Belotti; inoltre il Toro ha dimostrato di saper costruire gioco e mettere in difficoltà i propri avversari“.

Qual è il vero Belotti: quello di due anni fa o quello della scorsa stagione?

In questo momento è presto per fare una valutazione di questa stagione. Nella scorsa ha accusato alcuni problemi fisici ma, in generale, Belotti per il Torino è un riferimento importante per compagni e tifosi oltre ad essere il capitano in quanto ha capito benissimo cosa significhi indossare la maglia granata. I goal arriveranno anche in questa stagione ma dipenderanno anche da come la squadra riuscirà a sostenerlo“.

Una valutazione sull’operato di Gennaro Gattuso sulla panchina rossonera?

Pensando al Milan, penso a quello fatto di grandi nomi che ho affrontato diverse volte. Per arrivare a quel livello, Gennaro Gattuso dovrà ancora lavorare così come la società. Gattuso ha sicuramente avuto il merito di aver trasferito alla squadra la propria mentalità; il Milan è una squadra che lotta e sa reagire. Può contare su un ottimo organico ma ha bisogno che la società riesca a completare la rosa con dei giocatori che possano fare la differenza. Quale reparto rinforzerei? Quando me lo chiedono rispondo sempre così: una società illuminata deve ascoltare l’allenatore perché il tecnico conosce pregi e difetti di tutti i componenti della propria rosa. Per raggiungere posizioni di vertice in campionato bisogna essere continui nell’arco di tutta la stagione“.

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Pagelle Milan-Parma 2-1: apre Inglese, rimontano Cutrone e Kessiè

Pagelle Milan-Parma 2-1: apre Inglese, rimontano Cutrone e Kessiè

PAGELLE MILAN-PARMA 2-1 – Seconda vittoria consecutiva in rimonta per il Milan di Gennaro Gattuso: dopo il match d’Europa League contro il Dudelange anche quello di Serie A contro il Parma vede la squadra avversaria portarsi in vantaggio ma perdere la sfida. Tra i migliori in campo, Abate in un quasi inedito ruolo di difensore centrale oltre che un Bakayoko sempre più padrone della mediana e un Cutrone ormai pressoché irrinunciabile.

PAGELLE MILAN-PARMA 2-1 – I voti della nostra redazione:

DONNARUMMA 6+ – Pomeriggio di ordinaria amministrazione: valutazione positiva sia per la freddezza e la precisione con cui gestisce la palla con i piedi, sia per la prontezza con cui avvia un paio di contropiedi nella ripresa. #Camomilla

CALABRIA 5,5 – Degli 11 titolari in campo è quello che fa più fatica soffrendo gli avversari diretti. Qualche sbavatura di troppo sia in fase difensiva che in fase offensiva. #Svagato

ABATE 7+ – Un solo errore che potrebbe costar caro nel primo tempo; tolto quello, prestazione maiuscola al limite della perfezione da centrale di difesa, ripetiamo, da centrale di difesa! #Sorpresa

ZAPATA 6,5 – Ordinato, a tratti ordinatissimo. Gestisce bene i palloni alti difensivi e quelli bassi offensivi che avviano le nostre azioni. #Certezza

RODRIGUEZ 6 – Prestazione ampiamente sufficiente per il terzino svizzero ma le sue recenti ed ottime uscite hanno contribuito ad alzare la soglia delle aspettative; aspettative a tratti non rispettate per qualche imprecisione palla al piede. #Pendolo

JOSÈ MAURI 6 – Ottimo l’impatto con la gara ma la qualità della sua prestazione scende col passare dei minuti. Non è un caso se è il primo rossonero ad abbandonare in campo. #CarburanteInRiserva (dal 53′ Borini 5,5 – Intendiamoci: dal punto di vista tattico riesce sufficientemente a svolgere il proprio compito ma tecnicamente sbaglia almeno la metà dei palloni giocabili. #VorreiMaNonPosso

BAKAYOKO 7 – Altra prova esemplare per il mediano francese. Fa, disfa e copre ottimamente le linee di passaggio avversarie. Peccato per la cifra molto alta, altrimenti nessuno ad oggi farebbe fatica ad invocare un suo riscatto. #PietraAngolare

KESSIÈ 6,5 – Partita a due facce trascorsa tra alti e bassi: peggio del solito in fase di ripiegamento e nella conduzione di alcuni contropiedi sul finale di gara; meglio del solito la sua presenza in fase offensiva e la lucidità con la quale si presenta dal dischetto per siglare il goal del definitivo 2-1. #Moneta

SUSO 6,5 – Si fa notare per alcune importanti assistenze nei primi 45′, la sua prestazione cala nella ripresa ma non compie nessun errore evidente e rappresenta sempre un’importante valvola di sfogo per i propri compagni. #LucineNatalizie (dall’89′ Castillejo s.v.)

CALHANOGLU 6 – I cambi gioco ci sono, i tiri anche ma se i primi iniziano a diventare efficaci e precisi, i secondi appaiono poco convinti e forzati. La strada è quella giusta ma ci vorrà ancora del tempo prima di vederlo tornare ai suoi livelli. #BalisticaATratti

CUTRONE 7,5 – Minuto 55: il Milan è sotto per 1-0, Patrick recupera di forza una palla ai limiti dell’area di rigore avversaria, avvia l’azione e la conclude con un preciso destro sul palo lontano. Per atteggiamento e dedizione alla causa è per distacco il migliore in campo; sicuri che non sia già un grande attaccante? #Predestinato

GATTUSO 7 – 3 partite e 3 moduli diversi in 7 giorni: 2 vittorie e 1 pareggio subito a tempo scaduto. Basterebbero questi dati oggettivi a far del nostro allenatore un buon stratega ma, limitandoci alla gara di oggi, ha il merito di preparare al meglio la partita e di sistemarla in corso nonostante la botta psicologica dello svantaggio. #Eclettico

PAGELLE MILAN-PARMA 2-1 – I voti dei tifosi:

Donnarumma 6;

Calabria 6, Abate 7, Zapata 6,5, Rodriguez 6;

Kessiè 6,5, Bakayoko 7,5, Josè Mauri 5,5;

Calhanoglu 5,5, Suso 6, Cutrone 7,5;

Borini 5, Castillejo 6;

Gattuso 6,5.

Donato Boccadifuoco

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Milan Highlights (rubrica): goal, partita, eroe e stella del mese di novembre

Milan Highlights (rubrica): goal, partita, eroe e stella del mese di novembre

MILAN HIGHLIGHTS – Nuovo appuntamento con “Milan Highlights” la rubrica di Radio Rossonera che ripercorre gli avvenimenti principali del mese appena conclusosi. Come sempre dedichiamo i nostri piccoli focus a: goal del mese, partita della svolta, l’eroe che non ti aspetti e la stella del mese.

Il goal del mese: ROMAGNOLI VS UDINESE

Dopo la rete siglata nel recupero contro il Genoa, Alessio Romagnoli si ripete ad Udine negli ultimi palpitanti istanti di gara con una realizzazione dopo un’azione costruita in contropiede da Suso. Il capitano fa letteralmente esplodere di gioia tutti i tifosi rossoneri e permette al Milan di restare in scia per il quarto posto.

La partita della svolta: LAZIO-MILAN 1-1

L’ultima partita di campionato disputata allo stadio Olimpico contro la Lazio può essere considerata la partita della svolta del mese rossonero: in una situazione di totale emergenza, con un solo difensore di ruolo nel pacchetto a tre arretrato, gli uomini di mister Gattuso dimostrano di poter tenere testa ad una squadra molto attrezzata come la Lazio, nonostante gli innumerevoli problemi di infortuni. Rimanendo attaccati al treno Champions e con un mercato di gennaio che si prospetta interessante, il Milan potrà essere in grado di raggiungere il proprio obiettivo.

L’eroe che non ti aspetti: ROMAGNOLI

Anche per l’eroe che non ti aspetti, decidiamo di premiare, così come per il mese di ottobre, Alessio Romagnoli: il gol al 97’ contro l’Udinese è davvero troppo importante per la squadra. Il capitano attualmente è fermo per infortunio, ma potrebbe rientrare a disposizione prima di Natale; la sua presenza è assolutamente fondamentale per la squadra.

La stella del mese: BAKAYOKO

Il centrocampista ex Chelsea ha nettamente migliorato il rendimento delle sue prestazioni: nel mese di novembre si è dimostrato una vera diga in mezzo al campo, con forza fisica e tanti palloni recuperati. Non è ancora sicuramente al livello di rendimento degli anni al Monaco, ma ora sta senza dubbio sta iniziando a diventare un punto di forza per il centrocampo rossonero. Se dimostrerà continuità nel corso della stagione, potrebbero salire le possibilità di riscatto del suo cartellino a fine campionato da parte della società.

Andrea Propato

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Pagelle Milan-Dudelange 5-2: Il Diavolo scherza col fuoco ma non si brucia

Pagelle Milan-Dudelange 5-2: Il Diavolo scherza col fuoco ma non si brucia

PAGELLE MILAN-DUDELANGE 5-2 – Rischio! Il Milan sfida la sorte contro i modestissimi avversari del Dudelange andando sotto 1-2 all’ora di gioco. Poi in un quarto d’ora i cambi e un pizzico di voglia in più ribaltano la gara. Ora testa al Parma perchè domenica si torna subito in campo e il livello della sfida sarà di tutt’altro spessore.

PAGELLE MILAN-DUDELANGE 5-2 – I voti della nostra redazione:

REINA 6 – Incolpevole sui gol, due diagonali forti e precisi da distanza ravvicinata, regala al (poco) pubblico un’uscita petto in fuori stile libero anni 80. #Scusate ma non è colpa mia

CALABRIA 5.5 – Corre, lotta e sbuffa ma è un po’ pasticcione. Ora la domanda che sorge spontanea è una soltanto: riuscirà il nostro eroe a giocare contro il Parma la terza partita in una settimana? #Paolino Paperino

SIMIC 6.5 – Bravo Stefan! Non giocava da circa un anno e all’esordio con la nostra maglia è lucido, concentrato e cattivo q.b. Ovviamente va fatta la tara con la pochezza avversaria ma l’atteggiamento è quello giusto e questo vale mezzo voto in più #Primo esame: passato!

ZAPATA 6 – Gioca una partita solida e di sostanza, senza fronzoli e svolazzi con i giri del motore al minimo. Cristian, ti prego, continua così ancora per un mesetto. We need you! #Minimo sforzo, massimo risultato

LAXALT 5 – Diego così non va. C’è la corsa, la voglia ma manca sempre 30 per far 31. Potremmo anche sorvolare su qualche amnesia difensiva se ci fosse una fase offensiva di alto livello (Serginho style) ma per ora ancora non è così. #L’allievo si impegna ma ancora non riesce

HALILOVIC 5 – Per 10 minuti la sua partita è più che sufficiente. Sa toccare la palla con qualità, a volte anche portandola troppo ma il non trascurabile problema è che le partite di calcio durano giusto un filino di più. Caro Alen, forse non siamo fatti semplicemente l’uno per l’altro. #Ingiudicabile

BAKAYOKO 6 – Nelle precedenti due partite di Europa League in casa aveva fatto una fatica incredibile. Un mesetto dopo sembra che con la nostra maglia stia giocando il cugino forte. Riguadagnato alla causa tanto che un cero all’Altissimo è stato acceso per vegliare sul piede vittima di un pestone nel finale. #Dottor Baka and Mr Hyde

BERTOLACCI 4.5 – Dopo più di 50 presenze in rossonero mi sto ancora chiedendo quale sia il reale valore di questo ragazzo che l’anno scorso ha fatto il titolare in una squadra di A (il Genoa) e contro il Dudelange non riesce nemmeno a restare sopra la linea di galleggiamento. #Quanto pesa la maglia del Milan…

CALHANOGLU 6.5 – Toh, chi si rivede! Hakan ricomincia ad esser vivo, elettrico e nel quarto d’ora che fa svoltare la gara c’è molto del suo. Ancora non è all’altezza del rendimento dei primi mesi del 2018 ma almeno iniziano a vedersi piccoli-grandi segnali incoraggianti. Hakan diccelo pure: #Odio le mezze stagioni

HIGUAIN 5 – Il Pipita in versione svogliato. Corricchia per il campo, sbaglia qualche controllo di troppo, i passaggi non sono efficaci come nelle serate migliori e anche le conclusioni a rete sono poco pericolose. Tutta colpa del fastidio alla schiena rivelato da Mr Gattuso a fine gara? #Aridatece Gonzalone

CUTRONE 7 – L’unico giocatore che attacca la spina al primo minuto e la stacca soltanto al momento del cambio. Solo applausi per Patrick che affronta la gara come si dovrebbe sempre fare. Arrivava da qualche gara difficile, ora ha segnato e per una punta questa è la medicina migliore. #AltaTensione Cutrone

SUSO 6.5 – L’effetto elettroshock è efficace sul moribondo Milan di inizio secondo tempo. Jesus da la scossa (qualitativa) e fa svoltare la gara evitando la figuraccia storica. Grazie Susito. #Possibile che non riusciate a fare senza di me?

JOSE MAURI 6.5 – Entra, lotta, combatte e aumenta anche un po’ il tasso qualitativo del centrocampo. Buon ingresso in campo, non c’è che dire. Scala qualche gerarchia e si candida a primo cambio a metà? #La garra nana

BORINI 6 – Gioca 10 minuti e si unisce alla goleada di fine gara segnando il quinto gol. #Gol

GATTUSO 6 – L’approccio alla gara nei primi 10-15 minuti è discreto, poi la squadra si siede e anzi a volte pare proprio sdraiarsi e questo non va bene. Queste gare sono quelle che ogni allenatore vorrebbe evitare ma è anche passando da queste serate che ci si forma a tutto tondo. Bravo a rimettere sulla giusta rotta una squadra che stava andando alla deriva e una gara che aveva preso una bruttissima piega. #Pericolo scampato

PAGELLE MILAN-DUDELANGE 5-2 – I voti dei tifosi:

Reina 6; Calabria 5.5 ; Zapata 6; Simic 6; Laxalt 5; Halilovic 5; Bakayoko 6; Bertolacci 4; Calhanoglu 6; Cutrone 7; Higuain 4.5; Suso 7; Jose Mauri 6,5; Borini 6; Gattuso 5

Simone Cristao

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Esclusiva, Gianluca Di Domenico (Ag. Rodriguez): “Ricardo è uno dei migliori terzini d’Europa. Non tanti terzini sanno fare il centrale”

Esclusiva, Gianluca Di Domenico (Ag. Rodriguez): “Ricardo è uno dei migliori terzini d’Europa. Non tanti terzini sanno fare il centrale”

ESCLUSIVA, GIANLUCA DI DOMENICO – Intervista esclusiva di Radio Rossonera a Gianluca Di Domenico, l’agente del difensore del Milan, Ricardo Rodriguez. Qui di seguito l’intervista completa:

Dopo il primo anno di ambientamento, in questo secondo stiamo vedendo il vero Ricardo Rodriguez?

Ricardo è un giocatore con grande esperienza internazionale. Nel suo primo anno, il Milan ha acquistato 11 giocatori nuovi e ci voleva del tempo per creare i giusti automatismi. Il campionato italiano è difficile perché innanzitutto bisogna sapersi adeguare e questa è una cosa che in questa stagione sta dovendo fare anche Cristiano Ronaldo. Ricardo ha grande qualità ed è uno dei terzini più forti del campionato italiano“.

Come hai visto Ricardo domenica nella difesa a 3?

Per me è uno dei migliori terzini d’Europa, lo conosco da quando ha 14 anni. È molto bravo nella gestione della palla perché riesce a gestire ogni situazione con grande tranquillità facilitando la giocata successiva dei compagni; cosa che gli ha riconosciuto anche il tecnico del Milan, Gennaro Gattuso. Può inoltre vantare grande esperienza internazionale come testimoniano i 2 Mondiali e l’Europeo giocato con la maglia della nazionale svizzera. Ricardo sa giocare a 3 come centrale perché l’ha fatto con lo Zurigo e sa giocare anche come quinto. Inoltre è un giocatore che non si infortuna mai e riesce a dare sempre il massimo. È un giocatore di alto livello: chi gioca nel Milan deve avere altissima qualità e non ci sono tanti terzini che sanno fare anche il difensore centrale; Ricardo può inoltre essere considerato quasi un “playmaker” per i suoi cambi di gioco”.

Ricardo è contento in questo Milan?

Sì, molto contento! Chi gioca nel Milan e chi sta a Milanello sa bene cosa vuol dire vestire la maglia di uno dei club più importanti d’Europa. Al Milan devono giocare i giocatori di qualità ma non solo, anche quelli che sanno vivere bene fuori dal campo“.

Credits Photo: AcMilan.com

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Pagelle Lazio-Milan 1-1: Correa gela i rossoneri al 94′

Pagelle Lazio-Milan 1-1:  Correa gela i rossoneri al 94′

PAGELLE LAZIO-MILAN 1-1 – Pareggio beffa per il Milan in quel dell’Olimpico. I rossoneri si portano in vantaggio con una rete di Kessiè al 78′ e vengono raggiunti dalla Lazio con una bella rete di Correa ben oltre il 90′. Gara ben interpretata dai rossoneri di Gennaro Gattuso nonostante le moltissime defezioni, risultato che più che demoralizzare deve inorgoglire per la personalità con il quale è arrivato. La corsa Champions rimane apertissima.

PAGELLE LAZIO-MILAN 1-1 – I voti della nostra redazione:

DONNARUMMA 7 – Prestazione di altissimo livello per il numero 99, da vedere e rivedere la splendida parata su Wallace. Oggettivamente incolpevole sul goal subito. #Gattorumma

ABATE 6,5 – Gara attenta e diligente per il terzino rossonero. Ottimo in fase di copertura e quasi mai in affanno contro i diretti avversari. #Sorprendente 

ZAPATA 6,5 – Guida il reparto arretrato con grande personalità giganteggiando sui palloni alti. Piccole sbavature qua e là ma niente che possa inficiare una sufficienza pienissima. #Fosforo

RODRIGUEZ 7 – Le sue prestazioni non sorprendono più: ogni pallone nei piedi dello svizzero è in cassaforte. Leggermente meno bene di altre volte (ma sono sottigliezze) in fase difensiva, per il resto nessun sbavatura. #ZeroErrori

CALABRIA 6,5 – Partita dai due volti: nella prima frazione di gara soffre costantemente le scorribande biancoceleste; nella ripresa acquista personalità, consapevolezza e confeziona l’assist vincente per Kessié. #Golia

KESSIÈ 7+ – Il “+” è il giusto premio per essere riuscito a spedire la palla in fondo al sacco; il voto è frutto di una partita esemplare specie in fase di interdizione. #CertezzaAssoluta

BAKAYOKO 7 – Con la gara dell’Olimpico salgono a 4 le partite consecutive in cui il centrocampista rossonero si contraddistingue come uno dei migliori in campo. Così come Zapata, perde raramente un contrasto aereo (e non solo), preziosissimo il suo apporto agonistico per tutti i 90′. #ChiedeteScusaATiémoué

BORINI 5 – Colleziona una serie di errori grossolani nei primi 45′ poi sale di ritmo ed intensità garantendo equilibrio tattico e sfiorando la rete nella ripresa con un bel destro da fuori area. Troppo poco per garantirgli la sufficienza. #FuoriContesto

CALHANOGLU 6+ – Dei 3 d’attacco è sicuramente il più vivo come dimostra il suo continuo svariare lungo il fronte offensivo e qualche giocata di buon livello. Intendiamoci: è ancora il lontano parente del giocatore visto nella seconda parte della scorsa stagione ma il sentiero romano imboccato ieri dal numero 10 potrebbe essere quello giusto. #ScintillaVitale

SUSO 5,5 – Troppo spento per essere vero nella prima frazione di gara, leggermente meglio nella ripresa ma mai incisivo e nel vivo del gioco. Un passaggio a vuoto può sicuramente starci, peccato sia arrivato in una partita così importante. #Nebbia

CUTRONE 5+ – Gara incredibilmente complicata per il giovane attaccante rossonero: in area avversaria circolano pochi palloni ma anche quei pochi li sbaglia controllandoli male. Utile a tratti in fase di ripartenza ma davvero troppo poco per potergli garantire un voto più alto.  #PesceFuorDAcqua

GATTUSO 7 – Gli alibi non andrebbero elencati ma sono talmente importanti da non poter essere nascosti sotto al tappeto. Praticamente perfetto nella preparazione della gara e nel trasmettere ai “comprimari” scesi in campo il giusto spirito di gruppo. Mancano dei cambi? Probabile, ma ricordatevi cosa accadde nei minuti finali del derby. #MaestroMiyagi

PAGELLE LAZIO-MILAN 1-1 – I voti dei tifosi:

Donnarumma 7; Abate 6,5, Zapata 6,5, Rodriguez 7; Calabria 6,5, Kessiè 7, Bakayoko 7, Borini 5; Calhanoglu 6, Suso 6, Cutrone 5,5; Gattuso 6,5.

Donato Boccadifuoco

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Esclusiva, Luciano Zauri: “La Lazio ha trovato la quadratura ma il Milan è molto forte. Dei rossoneri mi piace Romagnoli”.

Esclusiva, Luciano Zauri: “La Lazio ha trovato la quadratura ma il Milan è molto forte. Dei rossoneri mi piace Romagnoli”.

ESCLUSIVA, LUCIANO ZAURI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex difensore della Lazio (e non solo), Luciano Zauri. Tra i temi trattati non poteva mancare l’imminente big match di campionato tra i biancocelesti ed il Milan. Qui di seguito l’intervista completa:

Domenica Lazio-Milan, i biancocelesti arrivano meglio alla gara? Ti sta piacendo la squadra di Inzaghi?

Sì, ha iniziato questo campionato a corrente alternata ma ora ha trovato la quadratura del cerchio. La Lazio arriva meglio alla sfida di domenica ma il Milan è una squadra forte che avrà grandissima voglia di sopravanzare proprio i biancoceleste in classifica“.

Da allenatore, come si affronta una situazione che vede una lunga lista di giocatori infortunati?

È sicuramente una situazione difficile perché c’è poca possibilità di scelta e tante scelte obbligate. Ad ogni modo andranno comunque in campo giocatori forti e forse ci sarà la necessità di trovare qualche situazione forzata. Per quanto riguarda il match di domenica però, sarà talmente stimolante che ne sono certo: i rossoneri faranno una grande partita“.

C’è un giocatore del Milan che ti sta particolarmente piacendo?

Direi Romagnoli. Non tanto per la fase realizzativa ma per la responsabilità che è riuscito a prendersi dopo la partenza di Bonucci. È un giocatore molto importante per questo Milan“.

Come ti spieghi il “nervosismo” di Gonzalo Higuain?

Higuain è un giocatore molto carismatico e lo è dai tempi del Real Madrid. Al Napoli è stato un protagonista assoluto così come dovrà esserlo in questo Milan, ragion per cui si sente super responsabilizzato come è giusto che sia. È normale che quando alcuni risultati non arrivano può venir fuori qualche malumore come testimonia la sua espulsione contro la Juventus ma da grande campione qual è si è scusato subito“.

Hai un ricordo particolare di uno dei vecchi Lazio-Milan che hai giocato?

Certo. In quegli anni ho affrontato un Milan di un livello mostruoso. Ricordo la finale di Supercoppa italiana persa con la tripletta di Shevchenko. Ad ogni modo ricordo sempre con piacere tutte le sfide giocate contro i rossoneri“.

Tu che sei stato un difensore molto duttile, può un terzino fare il centrale in una difesa a 3?

Sì, è una situazione che ho vissuto sulla mia pelle nel mio ultimo anno. Vi posso assicurare che il ruolo di terzino è cambiato in positivo e che un terzino può fare anche il centrale di una difesa a 3: perdi qualcosa in fase difensiva ma ti garantisce ampiezza in fase di costruzione. È chiaro però che il quinto di centrocampo deve aiutarlo“.

Infine, come sta andando la tua avventura sulla panchina della Primavera del Pescara?

Sta andando molto bene ma lo diciamo piano, speriamo di continuare in questo modo. Sono molto contento: volevo provare un’esperienza da solo iniziando questa nuova avventura“.

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Esclusiva, Riccardo Cucchi: “Lazio-Milan non sarà decisiva. Ibrahimovic utile ma nel breve periodo”

Esclusiva, Riccardo Cucchi: “Lazio-Milan non sarà decisiva. Ibrahimovic utile ma nel breve periodo”

ESCLUSIVA, RICCARDO CUCCHI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera a Riccardo Cucchi: voce storica del calcio italiano. Tra i temi trattati non poteva mancare un commento sull’imminente big match di campionato tra Lazio e Milan. Qui di seguito l’intervista completa:

Iniziamo dalla Nazionale, Mancini sta trovando la strada giusta del gioco e della qualità?

Sì, il grande problema della Nazionale italiana forse è quello di riuscire a trovare un attaccante con grande capacità realizzativa. Consideriamo inoltre che per Mancini non è certamente facile ricostruire dopo la grande delusione del Mondiale mancato; in più gli è stato chiesto di provare a lanciare qualche giovane e lo sta facendo. La strada è quella giusta: piacevole dal punto di vista del gioco ma sarà importante trovare maggiore concretezza. Auguro comunque al nostro Commissario Tecnico tutto il successo che merita“.

Domenica Lazio-Milan, scontro diretto per la Champions?

Sono dell’avviso che il campionato è ancora lungo e da qui a maggio si possono conquistare e perdere tanti punti. Lazio-Milan sarà sicuramente una sfida bella ed affascinante ma non decisiva per il quarto posto. Si affronteranno due squadre in grado di divertirsi e divertire e con ambizioni simili“.

Corsa Champions. Sarà una poltrona per 3: Milan, Lazio e Roma?

Sicuramente sì, a meno che non accada qualcosa di poco prevedibile. Juventus, Inter e Napoli hanno già dimostrato di avere maggiore qualità. Milan-Lazio e Roma se la giocheranno e sarà una sfida interessante; attenzione ai giallorossi: stanno rendendo al di sotto delle aspettative e credo che dal punto di vista dell’organico abbiano qualcosa in più rispetto alle altre due contendenti ma come sempre sarà il campo in qualità di giudice supremo a dare il verdetto a fine stagione“.

Secondo lei come mai la Lazio fa così fatica contro le big?

Il verdetto del campo è sempre attendibile. La Lazio in questo campionato ha perso contro squadre più forti. Rispetto all’anno scorso però non ha ancora recuperato appieno giocatori che sono stati fondamentali come Milinkovic-Savic e Luis Alberto; viceversa mi sembra invece che Acerbi abbia sostituito ottimamente De Vrij. La Lazio dell’anno scorso era una squadra difficilmente prevedibile, ora è conosciuta dagli avversari; forse Inzaghi potrebbe pensare di poterla rendere meno prevedibile“.

Complici gli infortuni, il momento del Milan non è proprio positivo. Quando dovrà essere bravo Gattuso nel tentativo di rimediare a tale problematica?

Milan sfortunatissimo! Il lavoro di Gattuso, del quale ho grande stima, sarà complicato. Il tecnico rossonero ha fatto bene e potrà sicuramente far bene ma dovrà far ricorso a tutta la fantasia e l’esperienza maturata. Personalmente il Milan mi piace perché è una squadra che ha dimostrato di potersela giocare anche se non è il Milan al quale i tifosi erano abituati: quello che fino a qualche anno fa vinceva tanti trofei. Ad ogni modo il Milan si trova in un periodo di transizione e credo che il percorso di crescita per tornare grande prima o poi verrà concluso“.

Ibrahimovic può essere utile a questo Milan?

Ibrahimovic, così come Cavani ed altri grandi campioni che sono già passati per i nostri campi, può essere importante anche oggi nonostante qualche anno in più sulle spalle. Credo però, pur con tutto il rispetto per un campione straordinario come lo svedese, il Milan abbia la necessità di costruire una squadra forte capace di durare nel tempo; il contributo di Ibrahimovic potrebbe durare pochi mesi“.

Ci racconta cos’è “Radiogol. Trentacinque anni di calcio minuto per minuto”?

Non è un’autobiografia, è un libro che esprime la mia storia d’amore con la radio mediante la complicità del calcio. Un libro di narrativa, un romanzo che vive intorno alle passioni di noi tutti che raccontiamo, viviamo e vediamo il calcio. Il mio è un libro emotivo nel quale spero che le parole scritte possano riuscire ad emozionare“.

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Esclusiva, Giuseppe Pancaro: “Lazio-Milan scontro diretto per la Champions. Higuain deve togliersi responsabilità”

Esclusiva, Giuseppe Pancaro: “Lazio-Milan scontro diretto per la Champions. Higuain deve togliersi responsabilità”

ESCLUSIVA, GIUSEPPE PANCARO – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex difensore di Milan e Lazio, Giuseppe Pancaro. Tra i temi trattati non poteva ovviamente mancare la partita di domenica prossima tra le due contendenti. Qui di seguito l’intervista completa:

Com’era Gattuso da compagno di squadra, pensi possa essere diventato più “saggio” in qualità di allenatore?

Era il classico compagno di squadra che ogni giocatore e ogni allenatore avrebbe voluto avere con sé: un generoso e un trascinatore. Da allenatore sta facendo grandi cose perché è arrivato ad allenare il Milan facendo un percorso partendo dal basso. Tra di noi c’è un bel rapporto di amicizia e sono davvero contento per lui“.

Ti piace il Milan di Gattuso?

Assolutamente sì, sono anche convinto che ancora non sia riuscito ad esprimere tutto il suo potenziale a causa di tutti gli infortuni che stanno condizionando le prestazioni della squadra nell’ultimo periodo“.

Come te li spieghi tutti questi infortuni?

In questi casi è sempre difficile trovare una spiegazione logica o scientifica. Gli staff tecnici al giorno d’oggi sono talmente competenti che è difficile si sbagli qualcosa dal punto di vista della preparazione. A volte ci sono annate che nascono storte, le reputo delle coincidenze sfortunate“.

La rosa decimata dagli infortuni, può in qualche modo compattare il gruppo?

Può succedere ma quando ti mancano 4/5 giocatori importanti qualcosa viene meno per forza di cose. Ci sta comunque che nelle difficoltà il gruppo si possa fortificare ma alla lunga la differenza la fanno i giocatori forti“.

Cosa succede a Gonzalo Higuain? Quale può essere la ragione del suo nervosismo di fondo?

Secondo me sente molto il peso delle responsabilità, forse per la prima volta in carriera si trova ad essere leader assoluto forse unico. Higuain vorrebbe sempre trascinare la squadra alla vittoria ma deve realizzare che l’ultimo giocatore capace di vincere le partite da solo nel calcio fu Maradona. Deve togliersi delle responsabilità e pensare solamente a fare goal; a far quello è uno dei migliori giocatori al mondo“.

Da grande terzino, puoi descriverci quanto cambia per un difensore passare dalla difesa a 4 a quella a 3?

Noi siamo abituati a pensare che questo sia un limite e un problema ma in verità nel calcio di oggi il cambio modulo è un valore aggiunto. All’estero è tanti anni che non si parla più di numeri ma di principi di gioco; in questo devo dire che stiamo migliorando“.

Ti sta piacendo la Lazio di quest’anno?

La Lazio sta molto bene e l’aspetto positivo è che non ha ancora espresso il suo pieno potenziale: non è ancora la Lazio dell’anno scorso specie per quanto riguarda la condizione non al top di qualche suo giocatore importante“.

Che partita ti aspetti per domenica prossima? Lazio favorita visto il Milan decimato dagli infortuni?

La Lazio arriverà alla gara di domenica in migliori condizioni rispetto ad un Milan decimato dagli infortuni e senza Higuain. Mi aspetto comunque una partita equilibrata e combattuta perché Lazio-Milan sarà uno scontro diretto per la Champions; gli infortuni solitamente si pagano alla lunga e non in una partita secca“.

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Sandro Tonali, focus on: il regista 2.0

Sandro Tonali, focus on: il regista 2.0

SANDRO TONALI – Sandro Tonali. Solo Sandro. Non il diminutivo, o nomignolo, di Alessandro. Solo Sandro. Semplice, preciso, diretto, immediato. Proprio come lui in campo.

Chi segue i campionati giovanili o la Serie B, avrà sul suo personalissimo taccuino segnato il nome di Tonali da almeno un paio d’anni. Chi si occupa solo di campionati maggiori magari non l’ha nemmeno visto giocare. Ma ciò che è certo è che negli ultimi giorni tutti avranno sentito parlare di Sandro Tonali almeno una volta. È il primo millenial ad essere convocato nella Nazionale italiana. Mica male. Ma ancora meglio sono i numeri di questo ragazzo, 30 presenze e 3 gol in Serie B in poco meno di un anno, inteso come solare. Perché se è vero che il suo esordio arriva il 26 agosto 2017 contro l’Avellino, è dal 27 gennaio che entra stabilmente in prima squadra. E da quel momento non ci esce più. Per un semplice motivo: ha la personalità del veterano, accompagnata da una qualità non usuale per un ragazzo di 18 anni.

E allora i paragoni sono presto fatti, come al solito azzardando più del dovuto.

C’è stato un periodo in cui qualunque regista con un buon piede e una buona visione di gioco veniva paragonato ad Andrea Pirlo. Nessuno ovviamente con la minima possibilità di arrivare allo stesso livello. I più fortunati hanno girovagato in Italia e in Europa in squadre di medio alto livello, leggasi Luca Cigarini, i meno fortunati sono finiti “nell’oblio sportivo” delle categorie inferiori, risucchiati da un paragone troppo grande.

Poi è arrivato Marco Verratti a sparigliare le carte, sempre regista davanti alla difesa, ma più cattivo, meno intuizione, più recupero e geometria rapida. Da Pescara al Paris Saint Germain. Dalla Serie B alla Champions League. Il tutto senza venir paragonato a Pirlo. Si è pensato che per chiunque fosse facile il doppio salto dal giocarsi una promozione in Serie B a giocarsi un titolo o la corsa europea nel campionato maggiore. Stefano Sensi è la cartina tornasole del fatto che fare bene, o molto bene, in cadetteria non sempre è abbastanza. Dopo una grande stagione a Cesena c’è voluto più del previsto a Sassuolo prima di prendersi comando del centrocampo e convocazione in azzurro.

Ma adesso abbiamo Sandro Tonali. E per lui si è rispolverato l’ILLUSTRE paragone: Andrea Pirlo. Probabilmente uno dei migliori centrocampisti della storia italiana, sicuramente degli ultimi 20 anni. Avete presente quel senso di dejavu che arriva e non vi lascia? Ecco, ci siete dentro.

Simili, fin troppo, dentro e fuori dal campo. Nel fisico e nell’aspetto, con quel capello lungo che sembra sempre possa offuscarne la visuale. Ad ascoltare un’intervista di Sandro, sembra di risentire parlare Andrea. Una tranquillità non normale per un ragazzo appena maggiorenne. Serenità di pensiero che traduce in campo. Lì nella stessa zona che Carletto Mazzone costruì ad hoc per Andrea: davanti alla difesa. Entrambi a testa alta, entrambi con una visione verticale del calcio, entrambi con due piedi meravigliosi ed entrambi con esordio tra i professionisti con il Brescia, a 17 anni e 3 mesi (e 5 giorni Andrea, 18 Sandro).

Tonali dal ritiro della Nazionale ha detto di ispirarsi ad un altro grande centrocampista di quel Milan, squadra di cui è tifoso: Rino Gattuso. Per la cattiveria agonistica che metteva in campo.

In questo sono molto diversi Andrea e Sandro. Pirlo sembrava sempre giocare in punta di piedi, preferendo il fioretto, Tonali non ha paura invece di sporcarsi i pantaloncini e giocare anche di spada, proprio come Gattuso.

Le qualità ci sono tutte, di paragoni ce ne sono fin troppi. Non richiesti e non necessari. Non chiamatelo nuovo Pirlo, nè nuovo Verratti. Perchè poi di giocatori come Andrea ne nasce uno a generazione e di giocatori capaci di fare il doppio salto come Marco, forse giusto qualcuno in più. Gli altri rischiano di non reggere le aspettative e fare come Cigarini o Sensi, che ha ancora l’età dalla sua, che si portano dietro un’etichetta più grande di loro.

Lasciate che sia Sandro Tonali. Solo Sandro. Semplice, preciso, diretto e immediato. Come lui, come un suo filtrante o un suo lancio in profondità.

Matteo Vismara