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Pagelle Milan-Sampdoria 3-2: Suso decisivo nella ripresa. Bene Biglia, male Kessié

Pagelle Milan-Sampdoria 3-2: Suso decisivo nella ripresa. Bene Biglia, male Kessié

PAGELLE MILAN-SAMPDORIA 3-2 – Importantissima vittoria casalinga quella ottenuta dai rossoneri di Gennaro Gattuso contro la Sampdoria di Marco Giampaolo. Il Milan si porta in vantaggio al 17′ con Cutrone ma subisce la pressoché immediata rimonta blucerchiata prima con Saponara e poi con Quagliarella. Prima dell’intervallo ci pensa Higuain a ristabilire la parità e nel secondo tempo un bel tiro a giro di Suso regala ossigeno puro in classifica.

PAGELLE MILAN-SAMPDORIA 3-2 – I voti della redazione:

Donnarumma 6 – Incolpevole sui due goal doriani, compie un’ottima parata da distanza ravvicinata nella ripresa ma a gioco fermo. #Spettatore

Calabria 6+ – Partita dai due volti per il terzino rossonero: pecca in marcatura ma è sempre propositivo in fase avanzata. Suo il merito di innescare Suso nell’azione che porta al primo goal di Cutrone. #Locomotiva (dal 79′ Abate s.v.)

Musacchio 6 – Qualche colpa in marcatura ce l’ha ma nel complesso la prestazione generale gli garantisce la sufficienza. #CorrenteAlternata

Romagnoli 6,5 – Guida ottimamente il reparto arretrato ma come il suo compagno di reparto potrebbe fare qualcosa in più sui 2 goal subiti. #Condottiero 

Rodriguez 7 – Ormai le sue prestazioni non sorprendono più. Non va mai in affanno e regala cambi campo da lustrarsi gli occhi. Da inizio campionato è senza dubbio il giocatore più continuo per rendimento #K=Costante

Biglia 7+ – Corre per due, recupera una miriade di palloni e contribuisce al pressing alto proposto questa sera da Gattuso in fase di non possesso palla. Manca sempre quel guizzo in più in fase di costruzione ma certamente non gli si poteva chiedere di più. #Abbagliante

Kessié 5 – Sommando le non perfette condizioni fisiche al cambio ruolo, il risultato è una delle peggiori partite disputate da Franck in questa stagione. #Entropia

Suso 7,5 – 1 goal (e che goal) e 1 assist: la dimostrazione che quando la squadra va in difficoltà può aggrapparsi all’estro dell’esterno spagnolo. Prezioso ed ordinato anche in fase di contenimento #JesusPensaciTu

Laxalt 6 – Alterna cosa buone ad altre nettamente meno buone ma lo spirito di sacrifico e l’impegno mostrato per tutta la gara non possono regalargli l’insufficienza. #BeneMaNonBenissimoMaleMaNonMalissimo (dal 90′ Calhanoglu s.v.)

Cutrone 7,5 – L’emblema del suo cuore rossonero è tutto qui: 5 minuti alla fine, Patrick scivola per intercettare un pallone ma non ci riesce. Resta a terra, poi si alza di scatto e va a sradicare un pallone dai piedi degli attaccanti avversari a ridosso della bandierina. Ah, e poi ha fatto ancora goal, ma ormai non è neanche più una notizia. #CertezzaAssoluta (dal 76′ Castilejo 6 – Spariglia un po’ le carte in tutte le zone del campo di sua competenza. Offre ottimi sfoghi alla manovra ma non riesce ad incidere in fase di finalizzazione. #Peperino

Higuain 7 – Cattivo sì, nervoso no; proprio come gli aveva ordinato Gennaro Gattuso nel pre partita. Timbra il cartellino e si mostra molto più partecipe alle manovre difensive ed offensive di squadra rispetto alle ultimissime uscite. #UnPipitaÈPerSempre

Gattuso 7 – Ha il merito di proporre qualcosa di nuovo come il modulo in sé, la ricerca di maggiore ampiezza di gioco ed il pressing alto offensivo in fase di non possesso. Questi 3 punti sono anche merito suo. #8volante

PAGELLE MILAN-SAMPDORIA 3-2 – I voti dei tifosi

Donnaruma 6; Calabria 5,5, Musacchio 5,5, Romagnoli 6,5, Rodriguez 7; Suso 7, Kessié 5,5, Biglia 6,5, Laxalt 6; Cutrone 7,5, Higuain 7; Gattuso 6.

Donato Boccadifuoco

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Pagelle Milan-Betis Siviglia 1-2: Il Milan peggiore dell’epoca Gattuso si scioglie davanti ad un discreto Betis. Urge cambio di passo immediato

Pagelle Milan-Betis Siviglia 1-2: Il Milan peggiore dell’epoca Gattuso si scioglie davanti ad un discreto Betis. Urge cambio di passo immediato

PAGELLE MILAN-BETIS SIVIGLIA 1-2 – Semplicemente troppo brutti per essere veri. Vecchi fantasmi montelliani si agitano in quel di San Siro “regalando” ai tifosi del Milan una squadra abulica, confusionaria, che passeggia sul prato in attesa del 90°.
E quando si giocano partite del genere le colpe sono davvero di tutti. Nessuno escluso.

PAGELLE MILAN-BETIS SIVIGLIA 1-2 I voti della nostra redazione:

Reina 5 – Colpevole sul primo gol, incolpevole sul secondo. Il sapone sui guanti del gol di Sanabria gli valgono l’insufficienza. Forse il cambio con Gigio non era la panacea di tutti i mali, no? EROE MANCATO

Calabria 5 – Lotta, sbuffa, corre e si perde i tagli avversari alle spalle. Fine. MANCANZA D’ALTERNATIVA

Zapata 4.5 – Esce male, lento, molle sul taglio che porta al primo gol. In giornata no, come spesso capita ormai da inizio stagione, sbaglia anche appoggi elementari. ARIDATECE ZAPATA97

Romagnoli 5 – Il colpevole minore sul gol, ma pur sempre colpevole. Da difensore non può dar per scontata la parata di Reina e deve tagliar fuori la punta. E invece si fa aggirare. Per il resto ordinaria amministrazione. CAPITANO POCO CORAGGIOSO.

Laxalt 5.5 – Trotterella con qualche spunto di discreta qualità. Mal aiutato dai compagni di reparto ha il merito di non annegare nel disastro collettivo. DA RIVEDERE.

Bakayoko 4 – Preferisco non infiere più di quanto possano aver fatto le immagini tv. Talmente un pesce fuor d’acqua che viene cambiato all’intervallo. Troppo brutto per essere vero. L’IMBARCO PER LONDRA E’ AL GATE…

Biglia 6 – Non propriamente una partita sufficiente ma lo premio per l’abnegazione. Uno dei pochissimi a non mollare nonstante giochi acciaccato a ginocchio e caviglia. HIGHLANDER.

Bonaventura 5 – La classica partita negativa di Jack dove le sue caratteristiche peggiori vengono esaltate. Almeno per stasera per la qualità a metacampo citofonare altrove, grazie.  DOVREI RIPOSARE MA… CHI GIOCA?

Castillejo 6 – Vivo è vivo. Corre, si impegna in un ruolo non suo nel secondo tempo, prende il palo con un ottimo sinistro dal limite, fa l’assist per il gol di Cutrone, si procura un quasi rigore e finalmente picchia. A due minuti dalla fine anche troppo. Mezzo voto meno per il rosso. FRIZZANTINO.

Higuain 5 – Passeggia per il campo, sbaglia qualche controllo di troppo e si mangia un discreto gol sul finale del primo tempo. Nervoso oltre il lecito, sarebbe interessante capirne il motivo. DEL TAVOR, GRAZIE.

Borini 10 – Voto al parruchiere che con quell’ossigenata ai capelli ha il merito di farcelo notare in campo per i primi 45 minuti. NON SONO BELLO MA PIACCIO.

Suso 5 – Entra nel secondo tempo per dare una scossa e non ci riesce. Cambiare tre ruoli in 45 minuti non lo aiuta ma Jesus non sembra entrare in campo con l’atteggiamento giusto. Anzi. SE PROPRIO INSISTETE, GIOCO.

Cutrone 6 – Abulico nella prima metà del secondo tempo all’improvviso si accende, inizia a lottare, trova il gol dell’1-2 e da un po’ di brio al finale di gara. PATRICK (MEZZA) ALTA TENSIONE.

Bertolacci s.v. – Ha il merito di recuperare la palla del gol di Cutrone. 10 minuti per far sapere ai familiari che ancora gioca al Milan. I’M ALIVE!

PAGELLE MILAN-BETIS SIVIGLIA 1-2  – I voti dei tifosi:

Reina 5, Calabria 5, Romagnoli 5.5, Zapata 4.5, Laxalt 5.5, Biglia 5.5, Bonaventura 4.5, Bakayoko 4, Borini 3, Castillejo 6.5, Higuain 5, Suso 5, Cutrone 6.5 Bertolacci 5.5

Simone Cristao

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Pagelle Inter-Milan 1-0: la decide Icardi al 92′ su papera di Donnarumma

Pagelle Inter-Milan 1-0: la decide Icardi al 92′ su papera di Donnarumma

PAGELLE INTER-MILAN 1-0 – Il derby di Milano termina con la vittoria dei nerazzurri per 1-0 grazie alla rete di testa di Icardi al 92′. Partita non bellissima, specie nella seconda frazione, con un Milan apparso troppo timoroso e paga un’indecisione di Donnarumma in pieno recupero.

PAGELLE INTER-MILAN 1-0 – I voti della nostra redazione:

DONNARUMMA 5 – Nel primo tempo una discreta parata su colpo di testa di Perisic poi la solita insicurezza mostrata nell’arco di tutti i 90′. Clamoroso ed evidente l’errore in occasione della rete nerazzurra. #Paperumma

CALABRIA 6,5 + – Partita di sacrificio per il terzino rossonero: annulla sia Perisic che Keita, ottima prova la sua. #Difensore – (dal 91′ Abate s.v.)

ROMAGNOLI 6,5 – Riesce a rendere innocuo Icardi finché di sua competenza, senza lui in campo il passivo sarebbe stato quasi sicuramente maggiore. #Bentornato

MUSACCHIO 5,5 – Vanifica una prova più che sufficiente perdendo la marcatura sul centravanti avversario al minuto 92′: errore pesante. #MatitaRossa

RODRIGUEZ 6+ – È l’unico giocatore tra i 5 del pacchetto arretrato a non soffrire in fase di costruzione. Gestisce le incursioni di Politano ed in fase offensivo si mostra più propositivo del solito. #SangueFreddo

BIGLIA 7- – Il miglior rossonero in campo per distacco: presente per tutti e 90 i minuti di gioco con testa, cuore e gambe nonostante lo scontro di gioco che costringe Nainggolan ad uscire anzitempo dal campo. #Anima 

KESSIÈ 6+ – Fase difensiva da 7 in pagella, fase offensiva da 5: confusa e distratta. Il centrocampista ivoriano gioca due partite in una. #MedagliaADueFacce (dall’84’ Bakayoko s.v.)

BONAVENTURA 4,5 – Grosso passo indietro in termini di prestazione e mentalità. Rallenta la manovra offensiva ed in ripiegamento non offre le solite garanzie. #InferioritàNumerica

SUSO 5 – Offre la peggiore prestazione stagionale. I compagni si affidano a lui ma non riesce a costruire alcunché di pericoloso. Oltre a non servire Higuain non sfrutta un paio di ripartenze potenzialmente favorevoli. #Buio

CALHANOGLU 6 – Nella prima frazione di gara è l’unico a dare l’impressione di voler fare qualcosa di costruttivo in fase offensiva. Nella ripresa cala vistosamente sia fisicamente che mentalmente. #SabbieMobili (dal 75′ Cutrone 5,5 – Gioca in un ruolo decisamente non suo e la prestazione complessiva ovviamente ne risente. #Spaesato

HIGUAIN 5,5 – Vero è che i compagni non gli offrono alcuna palla giocabile ma è vero anche che in quelle 2/3 occasioni avrebbe potuto incidere molto di più. #Indispettito

GATTUSO 4 – Prepara la gara come una neopromossa qualsiasi trasmettendo alla squadra insicurezza e paura. Non osa quando potrebbe e l’impiego di Cutrone largo a sinistra è la punta dell’iceberg di una serie di errori non comprensibili. #InTrasfertaASanSiro

PAGELLE INTER-MILAN 1-0 – I voti dei tifosi:

Donnarumma 4;

Calabria 6,5, Romagnoli 7-, Musacchio 6-, Rodriguez 6+;

Biglia 6,5, Kessiè 6+, Bonaventura 4;

Suso 4,5, Calhanoglu 5, Higuain 5;

Abate s.v., Bakayoko s.v., Cutrone s.v.

Gattuso 4

Donato Boccadifuoco

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Esclusiva, Pietro Paolo Virdis: “Higuain può decidere il derby ma spero sia Cutrone a farlo”

Esclusiva, Pietro Paolo Virdis: “Higuain può decidere il derby ma spero sia Cutrone a farlo”

ESCLUSIVA, PIETRO PAOLO VIRDIS – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex attaccante del Milan, Pietro Paolo Virdis. Tanti i temi trattati, immancabile un commento sull’imminente derby della Madonnina. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Lei che spesso è stato uomo decisivo, come si vince un derby?

Bella domanda, non so rispondere. Logico che per vincere un derby bisogna giocare al meglio delle proprie possibilità. Un piccolo segreto potrebbe però essere quello di lasciarsi trascinare dall’ambiente“.

Le piace il Milan di Gennaro Gattuso?

Sì. Il lavoro sta procedendo nel migliore dei modi. Faccio solo una piccola critica: io da attaccante sono sempre stato abituato a giocare con un compagno vicino e vedere il centravanti isolato in area non è il massimo anche se mi rendo conto che con a disposizione solo Higuain e Cutrone è difficile scegliere di giocare col doppio attaccante“.

Higuain può essere l’uomo derby?

Non saprei ma sicuramente può essere decisivo in qualsiasi maniera. È un giocatore importante che sa partecipare alla manovra e concretizzare le occasioni sotto porta. Ad ogni modo, mi piacerebbe assistere ad un derby risolto da Cutrone”.

Sfida Higuain-Icardi, chi preferisce?

Nelle loro caratteristiche sono due grandi attaccanti: Higuain è più partecipe alla manovra di squadra, Icardi è un finalizzatore tremendo“.

Che effetto le fa ritrovare Paolo Maldini al Milan?

Sentimentalmente mi fa molto piacere, gli auguro di contribuire come in passato ai successi del Milan“.

Se il Milan fosse un vino, quale sarebbe?

Frizzantino, di quelli che a poco a poco possono crescere d’intensità. Direi un Barbera Piemontese, mosso ma non troppo“.

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Milan, bilancio 2017/18: l’analisi approfondita di Milanisti 1899

Milan, bilancio 2017/18: l’analisi approfondita di Milanisti 1899

MILAN, BILANCIO 2017/18 –  L’associazione dei piccoli azionisti “Milanisti 1899” ha potuto analizzare in anteprima il bilancio 2017/2018 che sarà approvato nella prossima assemblea del 25 ottobre. A tal proposito risultano confermate alcune anticipazioni già effettuate (https://www.radiorossonera.it/milan-bilancio-2018-19-analisi-milanisti1899/) infatti il valore della produzione del club si è attestato a 236,4M, mentre quello consolidato a 256,3M. Ricordiamo che il bilancio consolidato attiene al “gruppo Milan”, quindi coinvolge anche le società controllate dal club (compresa quella cinese sulla quale, purtroppo, torneremo più avanti). È bene precisare, inoltre, che la società ha confrontato il bilancio 17/18 con un bilancio virtuale 16/17, giacché il Milan ha modificato il suo bilancio da “anno solare” a “stagionale” e questa modifica è andata a regime soltanto nel 17/18. Quindi il bilancio 16/17 è stato creato unendo il semestre giugno-dicembre 2016 e gennaio-giugno 2017.

(valore club)

(valore gruppo)

Per quanto riguarda i costi della produzione, invece, il club ha generato uscite per un ammontare pari a 345,3M, mentre il gruppo 354,4M.

(costi club)

(costi gruppo)

Il gruppo risulta avere una posizione finanziaria netta negativa pari a 128,4M

Sul punto è bene ricordare ai tifosi che la voce “obbligazioni” non comparirà più nell’attuale bilancio in quanto gli azionisti di maggioranza in data 25 settembre 2018 hanno rimborsato anticipatamente i due bond quotati sul terzo mercato di Vienna. Non si trascuri, inoltre, la favorevole circostanza che per effetto di questo rimborso il club, in futuro, si vedrà esentato dal corrispondere ancora cospicui interessi e nondimeno godere di miglior trattamento circa le maggiori commissioni per le fideiussioni prestate.

A ciò bisogna aggiungere che per effetto dei versamenti in conto futuro aumento di capitale per complessivi 170,4M effettuati dalla proprietà nei mesi di agosto e settembre, l’equilibrio patrimoniale della società è stato ripristinato.

La continuità aziendale

Il collegio sindacale ha statuito che non esistono rischi inerenti la “continuità aziendale” in quanto ci sono diversi indicatori che danno sicurezze al riguardo:

Quindi uno dei requisiti più chiacchierati della passata stagione è ampiamente garantito dagli amministratori e certificato dai revisori che non hanno avuto nulla da obiettare. La UEFA ovviamente gradirà, visto che in queste settimane dovremo discutere delle sanzioni riguardanti il “passato” ma che potrebbero incidere anche sul “presente/futuro” qualora sul tavolo ci fosse il VA che, per chi non lo sapesse, è comunque una sanzione al pari del SA ma, ovviamente, dalle maglie molto più larghe e di cui possono beneficiare solo quei club che hanno avuto un recente cambio di proprietà.

Il deficit della stagione 2017/2018

Il club risulta avere un deficit pari a 135,6M, mentre la perdita consolidata si attesta a 126M. La differenza rispetto al precedente bilancio è dovuta principalmente:

– all’imponente campagna acquisti effettuata dal club che ha generato un incremento degli ammortamenti e svalutazioni dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori per 49,3M

– da maggiori costi per il personale tesserato pari a 13,2M

– da maggiori oneri finanziari pari a 23,6M

– da minori proventi da sponsorizzazioni pari a 10,1M.

Queste deminutio sono mitigate da maggiori incrementi derivanti da attività quali:

– gestione dei calciatori per 36,6M

– maggiori incassi da gare per 13,7M

– maggiori proventi da diritti TV per 10,9M

Il deficit, inoltre, è maggiore rispetto a quello che tutti ipotizzavano (80/90M) per due fattori principali:

– la svalutazione dei giocatori per 21M

– l’accantonamento di 17,5M per eventuali sanzioni che potrebbe comminarci la UEFA

Le principali voci positive del conto economico

I ricavi da stadio:

I ricavi da sponsor segnano un decremento dovuto alla rimodulazione del contratto con Adidas che dopo il cambio di proprietà ha deciso di rinegoziare al ribasso il contratto nella stagione 17/18, per poi abbandonare definitivamente il club al 30 giugno 2018 in luogo di Puma.

Importanti le plusvalenze generate e contabilizzate subito tra cui quelle di Niang, Lapadula e Kucka:

Le principali voci negative del conto economico

I costi per servizi sono in leggero aumento ma si attestano su un proporzionato 23% rispetto al valore della produzione.

I costi specifici tecnici sono aumentati in virtù delle spese sopportate per gli agenti ma percentualmente sono in linea con i costi dei cartellini come vedremo più avanti.

Le consulenze, invece, sono aumentate principalmente per le attività legate al rifinanziamento del debito e per la difesa legata alla disputa con la UEFA.

Il costo del personale in forza al club è aumentato di soli 15M:

Questo invece il prospetto relativo ai calciatori, tecnici e istruttori:

Le principali minusvalenze sono quelle legate a Rodrigo Ely e Sosa:7

Il calciomercato estivo

La somma algebrica tra i crediti (36+16,9) e i debiti (83,2+88,7) verso altri club, sia italiani che stranieri, comporta un disavanzo da calciomercato pari a -119M, inferiore rispetto a quello che avevamo immaginato:

Questi sono i principali crediti e debiti verso la lega nazionale professionisti (camera di compensazione) e verso squadre straniere:

È bene specificare che le svalutazioni effettuate su Kalinic (8,6M) e Bacca (11,3M) hanno comportato un valore residuo dei giocatori pari a 1,9M per Bacca e 11,6M per Kalinic. Ciò vuol dire che nel bilancio corrente ogni cifra superiore a 1,9M e 11,6M genererà una plusvalenza per i due succitati giocatori.

I reali costi del calciomercato 2017/2018

Qui di seguito potete leggere tutti i costi storici dei nuovi calciatori ed i compensi legati agli agenti al 30.06.2018:

Bonucci: costo 44M, agente: 1,6M

Borini: costo 5,5M, agente: 0

Conti: 24,2M, agente: 0,96M

Cutrone (rinnovo): agente: 0

Donnarumma G. (rinnovo): agente: 0,36M

Donnarumma A.: costo 0,9M, agente: 0

Biglia: costo 19,2M, agente: 0,8M

Calhanoglu: costo 21,3M, agente: 1M

Suso (rinnovo): agente: 0,3M

Halilovic: costo 20mila euro, agente: 0

Kalinic: costo 27M, agente: 1,5M

Kessie: costo 32M, agente: 1,4M

Musacchio: costo 17,7M, agente: 1,2M

Reina: costo 0M, agente: 3M

R.Rodriguez: costo 14,2M, agente: 0,3M

Strinic: costo 0M, agente: 2M

Costi storici per giocatori nuovi al 30.06.2018: 205,1M

Costi storici per nuove spese agenti al 30.06.2018: 14,42M (7% del costo complessivo dei giocatori, leggermente superiore al 5% preventivato a causa degli importi elargiti per Reina e Strinic).

Il de profundiis firmato Cina

Infine purtroppo dobbiamo soddisfare un’ultima curiosità: l’andamento della società cinese creata per aumentare gli introiti commerciali dall’oriente.

La società chiamata “AC Milan (Beijing) Sports Developemnt Co. Ltd.” al 30.06.2018 ha generato un valore della produzione pari a 600 mila euro, con una perdita d’esercizio pari a 1,3M.

Inutile aggiungere altro: per il momento è un colossale fallimento che, speriamo, nei prossimi mesi possa invertire la tendenza.

Conclusioni finali

Il bilancio 2017/2018 si chiude con una perdita importante, maggiore di quella preventivata dalla precedente proprietà. Come specificato, la differenza negativa è il risultato di una serie di costi difficilmente prevedibili (pari a circa 40M) caricati nel bilancio chiuso al 30 giugno 2018. Questa scelta, la cui paternità probabilmente è attribuibile alla proprietà americana, trova diverse giustificazioni:

– l’accantonamento pari a 17,5M si è reso necessario in virtù della disputa che stiamo affrontando con la UEFA che, com’è stato già diffusamente spiegato, potrebbe sanzionare l’AC Milan con un Settlement Agreement o comunque con sanzioni pecuniarie non diverse da quelle comminate a Roma e Inter.

– la svalutazione di diversi giocatori per un ammontare complessivo pari a 21M, la maggior parte attribuibili a Kalinic e Bacca, hanno consentito al club di ottenere dei valori residui molto più bassi di prima. E, grazie a ciò, nella campagna acquisti “a saldo zero” appena conclusa, la società ha potuto vendere Kalinic e Bacca senza generare minusvalenze; anzi, probabilmente, il contrario.

– appesantire maggiormente il bilancio 2017/2018, come già accennato, potrebbe avere una sua logica qualora la società decidesse di richiedere nuovamente un Voluntary Agreement. Infatti il nuovo bilancio 2018/2019, grazie al maquillage contabile fatto in quello precedente e alla conversione del debito in equity, risulterà avere una PFN invidiabile (la maggior parte dei debiti sarà collegata al semplice factoring), neanche lontanamente paragonabile alle posizioni finanziarie nette di Juventus, Roma e Inter.

Quindi la nuova proprietà si presenterà davanti alla UEFA con una situazione contabile e finanziaria ampiamente sotto controllo, avendo già ripristinato l’equilibrio patrimoniale e avendo già azzerato o quasi i debiti.

Degno di nota anche il calciomercato 2017/2018, che ha registrato passività per -119M (saldo tra debiti e crediti) e nel corso del quale la precedente proprietà ha saputo mantenere un corretto equilibrio tra costi dei cartellini e spese per agenti sportivi. Il rapporto è di un ottimo 7% ma sarebbe stato anche più basso senza gli ultimi due acquisti: Reina e Strinic. Malgrado le spese imponenti il rapporto fatturato/spese personale è in diminuzione e si attesta al 58,7%. Infine vanno menzionate anche diverse plusvalenze importanti, su tutte quella di Niang.

L’unico vero fallimento del bilancio 2017/2018 è la società cinese creata per aumentare gli introiti dall’oriente. Dalla lettura del conto economico e dello stato patrimoniale della suddetta società, possiamo affermare che ad oggi ha comportato più spese (1,9M) che ricavi (0,6M).

Associazione Milanisti 1899

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Esclusiva, Enzo Bucchioni: “Con Elliott il Milan è ripartito. Ibra? Le parti stanno lavorando, derby aperto ad ogni risultato”

Esclusiva, Enzo Bucchioni: “Con Elliott il Milan è ripartito. Ibra? Le parti stanno lavorando, derby aperto ad ogni risultato”

ESCLUSIVA, ENZO BUCCHIONI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera ad Enzo Bucchioni: direttore di QS. Tanti i temi trattati in chiave Milan, ma non solo. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Cosa ne pensa dell’acquisto di Paquetà?

Non voglio fare il fenomeno perché di Paquetà ho visto solo qualche video però mi fido del giudizio di Leonardo. Bisognerà anche vedere come il giocatore saprà esprimersi nel campionato italiano; avrà certamente bisogno di un periodo di adattamento. Penso però che il pagare quella cifra un giocatore così giovane sia frutto di una lunga riflessione; Leonardo da questo punto di vista è un’assoluta garanzia. Mi sembra inoltre che Paquetà abbia quelle caratteristiche tecnica che ad oggi mancano nel centrocampo rossonero: molto tecnico e rapido sia di piede che di testa. Nel Milan di oggi mi sarei aspettato quel tipo di apporto tecnico da un giocatore come Calhanoglu“.

Il modo in cui il Milan ha acquistato Paquetà può essere il segno di un Elliott non semplicemente di passaggio?

Per come sta agendo, sembra che Elliott sia nel calcio da sempre. Intanto ha organizzato bene la società con dirigenti di alto livello come Leonardo, bandiere come Maldini e manager importantissimi come Scaroni. Con Elliott sono finiti gli anni delle incertezze, il Milan è ripartito come meglio non poteva; stanno lucidando il diamante per rimetterlo sul mercato rientrando dall’investimento: è un’operazione molto elementare pensandoci. Il tifoso è contento perché hanno intenzione di costruire una squadra all’altezza, poi certo bisognerà anche vedere quali provvedimenti arriveranno dalla Uefa“.

Crede che il calcio italiano possa mai arrivare ai livelli della Premier League: ovvero riuscire ad investire per costruire realtà rivendibili alle giuste cifre?

Intanto Elliott ha pagato il Milan meno rispetto a quanto fatto da Yonghong Li (bravo Berlusconi a venderlo a quella cifra). Credo che il brand Milan abbia una valenza molto importante oltre il contesto del nostro calcio. Pensando al nostro calcio penso a ciò che non funziona: la federcalcio è commissariata da gennaio e la Lega si sta ristrutturando: siamo all’anno zero del calcio italiano. È anche vero però che la Juventus funziona a prescindere da questo contesto: stadio di proprietà, aumento del fatturato ed acquisto di Cristiano Ronaldo lo dimostrano. Non so se i bianconeri quest’anno vinceranno la Champions League ma di certo potranno competere per farlo. Ecco, la strada del Milan la immagino molto simile. Il calcio italiano dovrebbe ripartite dalle cose principali come gli stadi: renderli belli, pieni di gente e capaci di trasmettere calore anche a chi decide di godersi lo spettacolo dal divano di casa“.

Cosa ne pensa degli interessamenti del Milan per Ibrahimovic e Ramsey?

Su Ibrahimovic si sta lavorando. Mi sembra che gli interessi di tutti possano coincidere: Raiola è tornato a lavorare con il Milan; lo svedese vuole lasciare un campionato minore considerato che è sempre stato abituato a lavorare in contesti diversi ed il Milan potrebbe trovare in lui quel giocatore dalla grande personalità capace di dare la scossa sia dentro che fuori dal campo. Credo che questa trattativa possa andare in porto anche se bisognerà vedere quali saranno le richieste di Ibrahimovic a livello di tempistica del contratto; d’altronde lo svedese ha sempre dichiarato di voler finire la carriera al Malmoe. Ramsey è in scadenza di contratto ed oltre al Milan piace anche all’Inter ed alla Juventus. Il problema principale è l’ingaggio, si parla di cifre sopra i 10 mln di euro all’anno e non credo che, Juve a parte, le squadre italiane possano permetterselo“.

Come si immagina il prossimo derby di Milano?

Aperto a qualsiasi risultato. L’Inter è più forte dal punto di vista fisico e sta vivendo un periodo in cui gli riesce tutto anche grazie ad un pizzico di fortuna; il Milan gioca meglio a calcio e si trova con un Suso in grande condizione e un Higuain che riesce sempre a buttarla dentro. Vincerà chi mostrerà di avere maggiore personalità in campo. Spero sia una partita diverte, potrebbe farci capire quale delle due squadre potrà avere una chance di insediarsi in alto in classifica dietro la Juventus“.

 

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Esclusiva, Cahê Mota su Paquetà: “Confermo l’accordo tra le due società. Credo che sia pronto per il calcio italiano”

Esclusiva, Cahê Mota su Paquetà: “Confermo l’accordo tra le due società. Credo che sia pronto per il calcio italiano”

Esclusiva, Cahê Mota – Intervista esclusiva di Radio Rossonera a Cahê Mota, noto giornalista di Globoesporte. Tema dell’intervista l’affare tra Milan e Flamengo per l’acquisto del gioiello brasiliano, Lucas Paquetà. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Milan-Flamengo per Paqueta: Affare fatto? Quando è iniziata la trattativa? Contratto di 5 anni? e qual è il prezzo finale?

Ciao a tutti! è un piacere parlare a Radio Rossonera! Mi manca davvero il periodo in cui sono stato a Milanello nel 2011 e nel 2012 per intervistare Thiago Silva e Robihno. è stata un’esperienza incredibile. Confermo che sì, è già stato fatto un accordo con tra i direttori sportivi del Flamengo che hanno accettato di lasciare andare il giocatore e Leonardo per la parte Milan ed entrambe le parti stanno soltanto aspettando che gli avvocati definiscano gli ultimi detagli del contratto. Leonardo è stato l’uomo incaricato della trattativa ed è stato anche colui che ha presentato Lucas a Gattuso. Il primo segnale di questo interesse è stato all’inizio di agosto e in questo momento la dirigenza del Flamengo e Lucas credono che pochi club siano in un momento migliore del Milan. Nessuno ha raggiunto i 35 milioni che società e giocatore chiedevano, solo il PSG ma il loro tentativo di render l’offerta ufficiale è arrivato tardi a causa del FFP e così il Milan ha potuto vincere il duello. I 35 milioni sono così suddivisi: 70% al Flamengo e 30% a Lucas e all’agenzia del suo agente“.

Qual è stata la reazione dei tifosi del Flamengo alla notizia della cessione di Paquetà?

I fan del Flamengo sono un po’ sorpresi, soprattutto perché non si aspettavano di perdere Lucas a questo punto della stagione. Il Flamengo sta ancora lottando per il titolo e lui è il giocatore principale. Ma ciò che li preoccupa di più è il motivo per cui Flamengo lo ha venduto a un prezzo inferiore alla clausola. Quindi credo che siano per metà tristi per aver perso il giocatore e per metà poiché credevano che avrebbero potuto guadagnare di più. Il Flamengo ha appena perso Vinícius al Real Madrid e sicuramente non è bello vedere i nuovi talenti che lasciano il club così giovani. Ma d’altronde è così che funziona il mercato“.

Paquetà è pronto per il calcio italiano? Qual e la sua posizione/ruolo preferita/o?

Credo che sia pronto per il calcio italiano ma allo stesso tempo ha molte potenzialità e può ancora migliorare. Lucas è un giocatore molto moderno che è in grado di giocare le tre posizioni del centrocampo e giocare anche come trequartista. Penso che la posizione in cui si sente più a suo agio sia la mezzala. In questo ruolo può esser in grado di fornire assist per i compagni di squadra, di giocare tra le linee e negli spazi con la libertà di inserirsi e concludere. è un giocatore ancora in fase di costruzione e dipende da come e quanto il Milan riuscirà ad insegnare a Lucas il calcio italiano ed europeo costruendo un giocatore ancor migliore di quanto non lo sia già“.

È davvero un craque? È paragonabile a Kaka?

Credo abbia un grande potenziale per poter diventare un “craque”, ma dobbiamo essere corretti e vedere cosa ci dimostrerà il tempo. Ha solo 21 anni, non ha nemmeno 100 partite da professionista e deve essere più naturale sul campo.Come detto è molto sicuro di sé, ma tutto dipenderà da come il Milan lavorerà su questo.  Sul paragone con Kakà, hanno stili differenti, Kakà tendeva a correre palla al piede, Lucas ha più intensità ed è più per il passaggio veloce, per l’imbucata e, per me, è più tecnico di Kakà. Sono davvero convinto che Lucas possa diventare persino meglio di Kakà, ai miei occhi per quello che mostra è più tecnico ma dobbiamo essere onesti e aspettare, ha bisogno di lavorare tanto per poter essere davvero al livello di questo confronto. Dobbiamo sempre ricordare che Lucas ha solo 88 presenze con il Flamengo, non ha mai vinto un trofeo, ha poche presenze in under 20 e solo 2 in nazionale maggiore, quindi deve dimostrare ancora tanto. Ma io credo abbia più “skills” e perché no anche più potenziale di Kakà. Quando Kakà arrivò al Milan era una situazione più facile rispetto a com’è all’arrivo di Lucas, perché era un altro Milan, un altro momento storico, oggi invece Lucas arriverà con più responsabilità di Kakà, ma come ho detto, dipende da come il Milan ci lavorerà su“.

È vero che anche Barca e Psg erano sul giocatore? Perché Flamengo e Lucas hanno scelto il Milan?

Assolutamente si. Il Barcellona ha fatto un’offerta di circa 25 milioni di euro tra la fine di luglio e l’inizio di agosto. Il Flamengo non l’ha ritenuta soddisfacente e quindi ha rifiutato. In realtà credo che i dirigenti blaugrana pensassero che il “fattore Barcellona” avrebbe fatto la differenza. Allo stesso tempo il PSG e due Club della Premier League chiedevano informazioni sulla sua situazione. PSG, Flamengo e il giocatore avevano raggiunto un accordo di massima sulle cifre dell’affare ma il Club francese non le ha messe su carta perchè stavano aspettando di esser più vicini al mercato di gennaio e la causa di questa attesa è la preoccupazione per il FFP. In questo momento d’empasse Leonardo ha presentato un’offerta simile, già formalizzata nero su bianco e ciò ha fatto la differenza. Oltre a questo Lucas al Milan è visto come un giocatore importante e probabilmente giocherà molti più minuti di quelli che avrebbe potuto giocare al PSG“.

Si ringrazia per la disponibilità Cahê Mota:

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Esclusiva, Maurizio Pistocchi: “Il Milan deve crescere in palleggio e manovra. Higuain è un minotauro calcistico”

Esclusiva, Maurizio Pistocchi: “Il Milan deve crescere in palleggio e manovra. Higuain è un minotauro calcistico”

ESCLUSIVA, MAURIZIO PISTOCCHI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera al noto giornalista, Maurizio Pistocchi. Tanti i temi trattati riguardanti il Milan di questo inizio di stagione. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Si dice che il Milan “si è svegliato”: la pensi così anche tu o secondo te non si era mai addormentato? Come valuti la situazione Milan a livello di campo?

Il Milan ha prima di tutto ritrovato Higuain, che fa la differenza: non è solo un goleador ma è soprattutto un giocatore che permette di giocare bene a calcio. Lo ha fatto a Napoli, alla Juve e lo sta facendo al Milan. Lui è un “Minotauro calcistico”: un calciatore mitologico mezzo 10 e mezzo 9: ha la tecnica individuale da 10, la capacità di giocare tra le linee del 10 e capacità di segnare e risolvere in area di rigore da 9.

È  un giocatore che ho sempre amato, e fin da quando era a Napoli ho visto che ha bisogno di due cose fondamentalmente: prima un’idea di gioco forte, perché in una situazione così è straordinario – fa legare il gioco con i centrocampisti, prende palla, la difende, la gioca sul compagno e va a rifinire. Come seconda cosa ha bisogno di grande affetto, perché è un uomo di carattere particolare: sente molto la differenza tra chi lo stima e chi no – lo ha sentito a Napoli, dove il pubblico lo adorava e ha fatto delle cose straordinarie, ha battuto un record che durava da 50 anni; ha fatto meno alla Juve dove l’ambiente è più freddo, e adesso a San Siro l’entusiasmo del pubblico lo sta scaldando tanto. Bisogna partire da quello per un giudizio sul Milan, prima ancora delle cose tecniche“.

Tu hai detto che Higuain per rendere al meglio ha bisogno di un’idea di gioco forte. C’è al Milan quest’idea di gioco forte? Gattuso la sta imprimendo?

Io voglio molto bene a Gattuso, perchè è una persona per bene, nelle cose che fa noto sempre molto cuore e molto sentimento, cosa che eleva una persona nel mondo del calcio legato molto agli interessi e al denaro. Però sul piano del gioco non vedo ancora un Milan all’altezza del suo nome e della sua tradizione. Il Milan è diventato ciò che è nel mondo non solo per quello che ha vinto, ma per come ha vinto: dopo la vittoria per 4-0 del Milan sullo Steaua a Barcellona, FranceFootball titolò: “Dopo questo Milan il calcio non sarà più come prima”. Per la prima volta il calcio italiano si esprimeva con dei valori e dei contenuti europei. Noi siamo sempre stati abituati ad un calcio risultatista, di contropiede, brutti da vedere ma efficaci, non ci hanno mai gratificato del bel calcio, ma il Milan ce l’ha fatta e ha aperto un ciclo durato tanto, dall’87/88, epopea straordinaria.

Il Milan ancora non è all’altezza di questo, non è padrone, è un Milan che alterna prestazioni positive a prestazioni meno positive. Io non mi scaldo per le vittorie contro Sassuolo e Chievo. Contro il Sassuolo il Milan è stato molto preciso difensivamente, micidiale nelle ripartenze; mi è piaciuta la posizione in campo delle mezze ali, molto alte, tanto che la squadra quando non era in possesso di palla faceva un 4-1-4-1 con mezze ali ad affiancare la punta centrale in caso di pressing sui difensori in uscita di palla. È stato un Milan con contenuti importanti, ha vinto la partita in maniera strategica e l’ha vinta nettamente.

Deve crescere secondo me nella manovra, nel palleggio e a livello del gioco, perché su quel fronte sembra che manchi ancora un grande centrocampista in mezzo al campo: mi piacerebbe vedere un giocatore di maggiore qualità lì in mezzo al campo con Biglia, per cercare di migliorare questa squadra, che non è male ma con i tempi che corrono….Ballardini è appena stato esonerato, e il Genoa ha gli stessi punti del Milan“.

In ogni caso il Milan deve crescere senza dubbio, perché ha buone potenzialità, ha una buona rosa. Io proverei insieme Cutrone e Higuain: perché Higuain sa rifinire, viene fuori, si fa dare palla e va in profondità, come successe con il Tottenham l’anno scorso: la Juventus vince una partita dove era stata dominata per 70 minuti, lui viene fuori dalla zona cruciale, viene a metà campo, si fa dare palla e va in profondità a Dybala. Lui ha questa capacità“.

Varrebbe la pena usare due punte, ma avere solo due punte centrali vere e come terza Borini ti costringerebbe a cambiare schema, nel caso dovessi fare in cambio in corsa in partita. Può essere che la dirigenza non abbia quello come scopo?

Sotto le caratteristiche tecniche anche Bonaventura e Calhanoglu possono fare quel ruolo, quindi in realtà le alternative ci sono. Credo che Gattuso preferisca i 3 centrocampisti, ma non vuol dire escludere le due punte, perché si può sempre provare a giocare con il trequartista. Tuttavia siamo ad ottobre, e si può tranquillamente arrivare al mercato di gennaio“.

Secondo te, come si fa a migliorare questa squadra? Cosa manca al Milan per essere davvero top? Cosa fa una società in questo caso, grossi investimenti? La Rosa sulla carta è buona, tuttavia..

Una società in questo caso deve avere idee, progetto e cura nella ricerca del talento. I talenti ci sono. Per esempio vedendo il PSV contro l’Inter ho notato che ci sono giocatori bravissimi: il terzino destro per esempio giocava nei dilettanti, ed e veloce, fisico e con ottima tecnica. Anche vedendo la SPAL, Lazzari è un giocatore da grande squadra. L’ultimo Milan che ha vinto e convinto aveva Cafù e Pancaro sugli esterni: per giocare con il 433 i due esterni devono essere forti, fare la fascia avanti e indietro, dare continuità, qualità e fisicità.

Gli italiani tendono tanto a comprare giocatori già fatti, mentre a me è capitato in passato di vedere e segnalare giocatori importantissimi: a Braida e Marotta, segnalai uno in Brasile interessante, si chiamava Serginho. Dopo un anno l’hanno preso. Similmente con Thiago Silva, e in quelle trattative fu fondamentale Leonardo.

In una società servono persone che identificano il talento, anche quello nascosto (esempio: Cancelo, fino a due anni fa sconosciuto)“.

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Esclusiva, Paolo Condò: “Con Conti e Caldara rossoneri da Champions. Elliott ha intravisto nel Milan grandi potenzialità”

Esclusiva, Paolo Condò: “Con Conti e Caldara rossoneri da Champions. Elliott ha intravisto nel Milan grandi potenzialità”

ESCLUSIVA, PAOLO CONDÒ – Intervista esclusiva di Radio Rossonera a Paolo Condò: giornalista ed opinionista per Sky Sport. Tanti i temi trattati: la crescita del Milan di Gattuso, l’avvento di Elliott e il derby della Madonnina; ma non solo. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Il Milan di Gattuso è finalmente sulla strada giusta?

Sì, perché inoltre la reputo una strada sicura: di fatto è la stessa dell’anno scorso con la differenza che il problema del goal è stato risolto da Gonzalo Higuain; nello scorso anno il Milan di fatto poteva affidarsi al solo Cutrone, giocatore tra l’altro che ha vissuto la stagione del suo debutto. In questa stagione i rossoneri possono contare su uno dei 3 centravanti migliori del nostro campionato e, più in generale, al mondo. Lo stesso Higuain, oltre a segnare, è bravo a dettare il passaggio ai propri compagni come abbiamo visto in occasione del secondo goal realizzato al Chievo“.

Un Higuain che sta impressionando per la sua leadership

Quando hai giocato per anni in squadre abituate ad essere dominanti nelle rispettive nazioni come River Plate, Real Madrid e Juventus è normale sviluppare quel tipo di atteggiamento. Di sicuro un leader del genere mancava al Milan e, da centravanti di razza, ti garantisce freddezza in area di rigore ed abilità nel trovare i giusti spazi offensivi“.

Un Milan che è finalmente pronto per raggiungere la zona Champions?

Qualora nel Milan riuscissero ad entrare a regime giocatori come Conti e Caldara, aggiungo anche Laxalt che a parer mio entrerà in ballottaggio con Rodriguez, allora probabilmente sì. Secondo me ci sono 5 squadre per 4 posti perché al momento tengo sospeso il giudizio sulla Lazio che ha comunque meritato di combattere per i primi 4 posti nelle scorse stagioni. Esclusa la Juventus, che sicuramente entrerà tra le prime 4, solo una squadra resterà delusa a meno che Milan o Lazio sappiano vincere l’Europa League; impresa non impossibile considerando cosa è riuscito a fare il Manchester United“.

È un Milan che con Elliott sta lavorando per tornare grande a partire dalle proprie fondamenta?

Sì, era ora! Sono ancora curioso di sapere chi fosse Yonghong Li e di chi fossero i suoi soldi; la storia dei cinesi mi è sembrata una colossale mascherata. Adesso vedo grande serietà e solidità in questa nuova proprietà e vedo degli orizzonti leggermente diversi da quelli preventivati: non più un Elliott che avrebbe venduto il Milan entro un anno, ma un Elliott che ha intravisto grandi potenzialità nel Milan per un progetto almeno triennale. D’altronde, oltre all’entrata in società di Leonardo e Maldini, questa cosa è dimostrata dall’ingaggio di Gazidis dall’Arsenal a cui avrà certamente fatto un’offerta competitiva. L’unica cosa in cui non credo è la favola secondo la quale il figlio di Elliott si sarebbe appassionato al calcio“.

Domenica 21 ottobre ci sarà Inter-Milan. C’è una squadra che reputi superiore?

Vedo l’Inter molto superiore al Milan dal punto di vista fisico ed un Milan leggermente superiore dal punto di vista tecnico. Vedremo come i due allenatori decideranno di impostare la partita, sono proprio curioso. Mi viene da pensare che i tifosi milanisti debbano sperare nel bel tempo mentre quelli interisti nella pioggia“.

Su Totti: per lei è contento del suo attuale ruolo alla Roma o preferirebbe un ruolo più operativo alla Maldini nel Milan?

Totti ha vissuto una prima stagione da dirigente un po’ nostalgica e certamente di apprendistato. Immagino che stia studiando il ruolo da Monchi e potrà essere adatto per star vicino a Di Francesco ed alla squadra. Una volta i ruoli di Direttore Tecnico e Direttore Sportivo erano molto diversi, nel calcio di oggi invece sono quasi fusi insieme“.

Chi vincerà il prossimo Pallone D’oro?

Proprio oggi ho ricevuto la scheda di France Football. Noi giornalisti voteremo solo per il Pallone D’oro canonico e non per quello relativo alle donne ed ai giovani. Non posso dire per chi voterò ma dalle sensazioni che si respirano in giro, quest’anno ci sono 4 seri candidati alla vittoria: Modric, Ronaldo, Griezmann e Mbappé. Rispetto agli ultimi anni spicca la potenziale assenza di Messi considerati i flop della scorsa stagione di Barcellona ed Argentina“.

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Pagelle Milan-Chievo 3-1: che partita di Suso e Biglia! Calha e Kessiè non convincenti

Pagelle Milan-Chievo 3-1: che partita di Suso e Biglia! Calha e Kessiè non convincenti

PAGELLE MILAN-CHIEVO 3-1 – Terza vittoria in 7 giorni per il Milan di Gennaro Gattuso. Dopo i successi contro Sassuolo ed Olympiakos, i rossoneri vincono e convincono contro un Chievo sempre più fanalino di coda della nostra Serie A. Partita in discesa grazie alla doppietta di Higuain nel primo tempo, poi tocca a Bonaventura chiudere virtualmente i conti con un sinistro da fuori area; nel finale di gara arriva però il solito goal subito, problema sul quale si dovrà lavorare durante la sosta pre derby.

PAGELLE MILAN-CHIEVO 3-1 – I voti della nostra redazione:

DONNARUMMA 6 – Una buona parata su un tentativo di autorete di Abate, qualche pasticcio con i piedi e una buona uscita bassa nella ripresa. Nulla può sulla rete di Pellissier, la sufficienza è d’obbligo. #PomeriggioDomenicale

ABATE 5,5 – Nel primo tempo sbaglia praticamente…tutto! Nella ripresa contiene bene le scorribande clivensi e nel complesso offre una serie di buone sovrapposizioni che permettono a Suso di esprimersi al meglio. #Riserva

MUSACCHIO 6+ – Con l’assenza di Romagnoli diventa il principale leader difensivo, compito che lo rende tutt’altro che timido. Preciso e concentrato per 90′, forse qualche scorribanda offensiva di troppo però. #Affidabile

ZAPATA 6 – È ancora lontano dal ritmo partita ma non incorre in clamorosi errori, anzi si fa notare per qualche discreto recupero in scivolata e per la pulizia di alcuni passaggi. #OttimeIntenzioni

RODRIGUEZ 7 – Non sbaglia un pallone che sia uno! Impressionante in fase difensiva, leggermente timido dalla trequarti in su ma si alza sempre nei momenti più opportuni. #CertezzaSvizzera (dall’87’ Laxalt s.v.)

BIGLIA  7,5 – Pomeriggio mistico per il biondo mediano rossonero. 90′ perfetti disputati in pura trance agonistica. Giocasse sempre così accetterei di buonissimo grado l’assenza di un registra di costruzione nel 4-3-3 gattusiano. #BigliaDOro

KESSIÈ 5,5 – A conti fatti, il riposo di giovedì non gli ha giovato. Fa davvero fatica ad entrare in partita e ha il demerito di essere decisivo in occasione del goal di Pellissier. #RiposareFaMale

BONAVENTURA 6,5 – Non la sua partita migliore dall’inizio della stagione ma il suo compito lo svolge sempre con egregia dedizione. Si divora un goal nel primo tempo ma rimedia con un bel sinistro da fuori area (deviato) che chiude virtualmente la partita. #MezzalaOTuttala? (dal 76′ Cutrone 6 – Aiuta a tenere alto il baricentro ma non si contraddistingue per azioni offensive degne di nota. #Riscaldamento

SUSO 8-  – Altra partita da migliore in campo per l’esterno offensivo rossonero. Dipinge calcio dal 1′ al 90′, fa 2 assist (il secondo, meraviglioso) e non si intestardisce in azioni personali senza senso. Ottima inoltre l’intesa mostrata con il “Pipita”. #InJesusWeTrust (dal 90′ Castillejo s.v.)

CALHANOGLU 5,5 – A piccolissimi passi si sta avvicinando alla sua forma migliore ma anche oggi pomeriggio appare spento e sfiduciato. Di certo è cresciuta la sua condizione fisica e peccato per il goal annullato nel finale, gli avrebbe fatto davvero bene. #Aspettatemi

HIGUAIN 7+ – Non la sua miglior gara dal punto di vista tecnico ma questo giocatore sotto porta è veramente letale. Nei momenti difficili del match si carica tutti sulle spalle: tifosi e compagni di squadra. #ReMida

GATTUSO 7 – 3 indizi fanno una prova! Sassuolo, Olympiakos e Chievo: poco giro palla in difesa, baricentro più alto e pressione offensiva sui portatori di palla avversari. Cambiare idea non è da tutti, applausi a lui per averlo fatto. #Comandante

PAGELLE MILAN-CHIEVO 3-1 – I voti dei tifosi:

Donnarumma 6

Abate 5,5, Musacchio 6,5, Zapata 6, Rodriguez 6,5;

Kessiè 5,5, Biglia 7,5, Bonaventura 6,5;

Calhanoglu 5,5, Higuain 8, Suso 8;

Gattuso 6,5.

Donato Boccadifuoco