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Esclusiva, Massimo Maccarone: “Del Milan ho un bel ricordo. Higuain può fare reparto da solo”

Esclusiva, Massimo Maccarone: “Del Milan ho un bel ricordo. Higuain può fare reparto da solo”

ESCLUSIVA, MASSIMO MACCARONE – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex attaccante dell’Empoli (ora alla Carrarese), Massimo Maccarone. Tra i temi trattati: il suo passato nelle giovanili rossonere, gli attuali problemi del Milan e non solo. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Che ricordo hai delle giovanili del Milan?
Ho sicuramente un bel ricordo perché comunque il Milan è la società che mi ha fatto crescere di più, dai 13 ai 18 anni. Nell’ultimo anno son stato in prima squadra in mezzo ai campioni di allora ed è stato sicuramente il periodo dove sono cresciuto maggiormente“.
Che idea ti sei fatto dei problemi del Milan? Pensi che Gattuso sia il principale responsabile?
Mister Gattuso ha un carattere forte, incita molto la squadra poi non so i problemi che ci possono essere, bisogna essere dentro le situazioni per capirle. Il Milan ha buoni giocatori, tanti giovani, molti di loro sono da anni nel giro di grandi squadre“.
Higuain ha bisogno di un partner d’attacco o riuscirà comunque a fare 20/25 gol in questa stagione?
Non lo posso sapere. Penso che possa fare reparto da solo, lo ha mostrato a Napoli, ma può anche giocare con un partner d’attacco come faceva nella Juventus con Dybala“.
Quanto può essere importante per il Milan aver fatto tornare a casa una figura come Paolo Maldini?
Penso sia molto importante, è uno di quelli che c’erano quando io ero nelle giovanili, oltre che un grande campione è una persona per bene. Poi quando sei molto legato a una società e hai fatto una carriera come la sua puoi dare molto di più rispetto a chi ci entra da poco“.
Immagina di giocare tra Suso e Calhanoglu… Ti integreresti o chiederesti a loro qualcosa in particolare?
Quando hai dietro giocatori coi piedi buoni un attaccante è sempre in vantaggio, hai più possibilità di essere servito e fare gol, Suso e Calhanoglu hanno ottimi movimenti e grande tecnica“.
Quale allenatore ti ha insegnato di più e quale ti ha permesso di esprimere al 100% le tue potenzialità?
In un modo o nell’altro sono stati diversi gli allenatori che mi hanno insegnato tanto, sicuramente Giampaolo, Beretta e Sarri, soprattutto con l’ultimo, se avessi avuto un altra età, mi sarei divertito molto“.
Ti piacerebbe diventare allenatore in futuro? Se si a chi ti ispireresti?
Non so perché mi sto ancora divertendo a giocare però penso che mi ispirerei al metodo Sarri perché mi piace molto“.
Come va la stagione alla Carrarese? Con Tavano siete una coppia da serie A… 
Nelle prime tre giornate ci sono state due vittorie e un pareggio quindi abbastanza bene. Davanti siamo in tanti, l’importante è aiutarsi“.
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Esclusiva, Aldo Serena: “Nel Milan 82/83 mi divertì parecchio. I campioni di ieri sarebbero tali anche oggi”

Esclusiva, Aldo Serena: “Nel Milan 82/83 mi divertì parecchio. I campioni di ieri sarebbero tali anche oggi”

ESCLUSIVA, ALDO SERENA – Intervista esclusiva di Radio Rossonera ad Aldo Serena. Tanti i temi trattati, tutti relativi al suo passato con la maglia del Milan ma non solo. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Tu hai giocato nel Milan 1982/83 ed in quello dei primi anni ’90, due Milan totalmente diversi. Quale dei due ricordi con maggiore affetto?

L’avventura al Milan nella stagione 1982/83 fu molto particolare perché avevamo un presidente folkloristico che affittava Milanello il sabato e la domenica per i matrimoni. Castagner fu molto bravo ad assemblare una squadra fatta da giocatori giovani e meno giovani e devo dire che quell’anno ci divertimmo parecchio anche grazie al pubblico: mai avremmo immaginato di avere 60000 persone allo stadio al nostro seguito. Nel Milan dei primi anni ’90 ero a fine carriera ed avevo la concorrenza spietata di: Van Basten, Gullit, Papin, Massaro, Savicevic, Lentini e Simone. Quello era un Milan che riusciva ad acquistare i migliori calciatori del mondo (con Berlusconi fu un periodo florido sotto tutti i punti di vista ed un Milan) a cui Sacchi aveva dato le basi e Capello gli accorgimenti“.

Tu sei stato il compagno d’attacco di Joe Jordan, cosa puoi dirci su di lui?

Avevo 22 anni e lo conoscevo solo di fama. Aveva un atteggiamento esteriore burbero ed a volte poteva anche far paura, per questo motivo all’inizio ero un po’ prevenuto nei suoi confronti. Dopo averlo conosciuto compresi di aver di fronte una persona straordinaria pronta a darti una mano in tutto e per tutto. Ricordo ancora il goal che segnai grazie a lui in Coppa Italia contro il Piacenza“.

Tu che hai giocato a calcio prima e dopo “l’avvento di Sacchi”, hai avuto la percezione di quanto il calcio sarebbe cambiato grazie a lui?

Gli anni di Sacchi li ho vissuti da avversario con la maglia dell’Inter, tornai al Milan con Capello. Una volta tornato in rossonero però mi sono reso conto di quanto lo stesso Sacchi avesse anche portato una notevole meticolosità negli allenamenti e nella preparazione delle partite a 360′. Non credo inoltre sia stato facile imporre tale metodologie di lavoro a super campioni. Chissà inoltre cosa sarebbe successo se altri grandissimi campioni come Maradona o Careca si fossero allenati con quelle metodologie“.

Secondo te, i grandi campioni del passato oggi sarebbero tali?

È sempre difficile fare raffronti tra epoche diverse. Probabilmente i giocatori del passato oggi si sarebbero adeguati e sono certo che le qualità innate di base sarebbero rimaste assolutamente identiche e avrebbero senz’altro conteso ai Ronaldo ed ai Messi il titolo di miglior giocatore del mondo“.

Oggi in che ruolo giocheresti ed in quale modulo?

Punta centrale in 4-3-3 o in un 4-2-3-1“.

Puoi raccontarci l’aneddoto relativo a quel famoso concerto di Bruce Springsteen del 1985?

Era il 21 giugno del 1985, avevo acquistato da mesi i biglietti per quel concerto. A quel tempo esisteva una trattativa tra me e l’Inter perché il presidente nerazzurro Pellegrini voleva me mentre la Juventus voleva Tardelli. Mi persi gli ultimi minuti del concerto per poi incontrare il presidente Pellegrini nella sua abitazione in nottata. Se Bruce Springsteen è ancora il mio cantante preferito? Lo era a quell’epoca, poi alcuni gusti cambiano in base al tempo“.

Tu che hai giocato i Derby con le maglie di Milan, Inter, Juventus e Torino, puoi dirci con quale maglia è più bello giocarli?

Faccio un discorso generale: il derby giocato allo stadio Comunale di Torino non è così coinvolgente e agonisticamente è molto duro mentre i derby di Milano sono più spettacolari per lo stadio, i colori ed i tifosi; inoltre, sono molto meno duri“.

 

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Esclusiva, Federico Giunti: “Ho fiducia in Rino. Il Napoli può espugnare lo Stadium”

Esclusiva, Federico Giunti: “Ho fiducia in Rino. Il Napoli può espugnare lo Stadium”

ESCLUSIVA, FEDERICO GIUNTI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex centrocampista del Milan, Federico Giunti nel corso della trasmissione: “Serie A – Il Punto“. Questo il pensiero dello stesso Giunti sui rossoneri e su svariati temi riguardanti il massimo campionato. A seguire le sue dichiarazioni:

Hai visto il Milan in queste prime giornate?

Speravo di sentirvi con 6 punti in cascina ma è stata una partenza un po’ al di sotto delle attese. Le prime due giornate c’è stato lo scontro con due squadre di pari livello, mentre in queste tre partite c’è rammarico perché il Milan ha incontrato squadre che fanno un campionato diverso. Il Milan l’ho visto dal vivo con Atalanta, vedo gioco a sprazzi ma poca continuità anche se penso che abbia i mezzi tecnici per fare un altro tipo di di campionato e cambiare marcia. Ho fiducia in Rino. Potrebbe essere un problema di mentalità però è una cosa che si costruisce col tempo, sono state cambiate tante cose, ripartire non è mai facile. La Juve è inarrivabile per tasso tecnico e potenzialità economica. Il Milan deve fare un altro tipo di ragionamento Ci vuole pazienza e tempo, anche se il Milan non può averla all’infinito  Come è stato affrontato il mercato estivo non mi è dispiaciuto, abbiamo perso un riferimento come Bonucci ma abbiamo risolto la questione attaccante. Bisogna dare il tempo di aumentare la propria autostima , credo che il prossimo turno ci dirà tanto sullo stato del Milan, il Sassuolo concede anche tanto all’avversario nonostante i buoni risultati“.

Cosa ne pensi dell’operato di De Zerbi? Può già essere considerato un grande allenatore?

Io credo che abbia avuto la grande capacità di adattarsi alle varie situazioni che si è trovato davanti. Lui è partito da Foggia dove sembrava un integralista con le proprie idee e un bel gioco anche se poi quel campionato non lo ha vinto. Poi dei periodi in cui ha avuto squadre costruite non secondo il suo modo di pensare ma nonostante ciò ad esempio il Benevento non si disuniva. Quest’anno i giocatori li ha, il Sassuolo gioca bene ma è anche una squadra equilibrata“.

Come vedi lo scontro di sabato tra Juventus e Napoli?

Penso che il Napoli possa espugnare lo Stadium, Carlo riesce a tirare fuori il 110% da ogni giocatore. La partita si farà su duelli individuali, comunque la Juve la vedo favorita“.

Riguardo la lotta per la retrocessione invece pensi che Bologna Frosinone Chievo, le attuali ultime tre, sono quelle più a rischio?

Ci sono anche altre squadre che rischiano la retrocessione anche se la destinata a soffrire di più forse è il Frosinone. Il Chievo farà di tutto per recuperare. Sarà bella anche la lotta per non retrocedere, aspetterei prima di fare nomi però, è ancora presto“.

Cosa ne pensi invece del campionato delle due romane che sabato si scontreranno nel derby?

La Lazio è partita male ma si è ripresa subito, penso abbia i favori del pronostico. La Roma non può permettersi di perdere, la sconfitta di Bologna infatti ha lasciato strascichi. Ma una partita come il derby è tutta un’altra cosa. 
La Roma la dovrà gestire riguardo ai nervi, vedremo di che pasta sarà fatta questa squadra, se avrà voglia di riprendersi o meno“.

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Pagelle Empoli-Milan 1-1: A Empoli va in onda lo stesso film: ciak, azione ma il Milan non gira

Pagelle Empoli-Milan 1-1: A Empoli va in onda lo stesso film: ciak, azione ma il Milan non gira

PAGELLE EMPOLI-MILAN 1-1 – Il Castellani fa da teatro all’ennesimo replica del Milan che in questa prima parte di stagione pare recitare secondo un copione ormai fin troppo conosciuto: va in vantaggio, gestisce male, non sfrutta le occasioni che crea, si abbassa negli ultimi 30 metri, subisce qualche occasione avversaria e finisce per pagare gli errori dei singoli. La classifica alla nostra quinta partita di campionato inizia già a piangere.

PAGELLE EMPOLI-MILAN 1-1 – I voti della nostra redazione:

Donnarumma: 7 – Cosa chieder di più a Gigio stasera? Chiude lo specchio della porta nell’1vs1 su La Gumina, salva di puro istinto sulla botta ravvicinata di Caputo e abdica soltanto sul rigore del pareggio. TRE MIRACOLI FORSE SON TROPPI

Calabria: 5.5 – Qualche linea di febbre in settimana, Davide recupera in tempo per non farci “ammirare” Abate e questo gli vale già mezzo voto in più. La partita però nel complesso è anonima. L’ammonizione stupida gli vale la mancata sufficienza. DAI DAVIDE, FORZA E CORAGGIO!

Musacchio: 6.5 – La partita di Mateo è la giusta partita da fare su un campo di provincia: attento, concentrato e mai sotto ritmo. Non è Beckenbauer ma contro l’Empoli basta e avanza esser un buon centrale. E oggi lui è stato questo. L’ALUNNO SI APPLICA

Romagnoli: 4 – Per tutta la gara non da l’idea di esser il solito Alessio. Arriva sempre mezzo secondo in ritardo su ogni intervento.  L’errore sul rigore è talmente marchiano che si commenta da sé. GUARDA BILLY, LO SO FARE ANCH’IO!

Laxalt: 6 – La nostra iniezione di ginseng. A volte arruffone, a volte pulito, Diego ha il merito di darci un nuovo sbocco a sinistra. Mi ripeto: se allenato bene il ragazzo ci darà soddisfazioni. PORTATORE SANO DI ADRENALINA

Kessiè: 5 – Franck, se hai fame mangia prima! Corre monoritmo fino alla sostituzione e sbaglia due gol già fatti. A volte sembra concludere in porta con la stessa voglia che ognuno di noi ha nel pagare una cartella della ex Equitalia. MAMMA GUARDA COME CALCIO BENE

Biglia: 6 – Hai visto Lucas che se calci non ti ammoniscono? Sblocca  la gara con l’aiuto dell’interno coscia di Capezzi poi vive un giovedì di anonimato fino al retropassaggio per Romagnoli che non sembra sbagliato ma è lo specchio di una nostra idea di gioco che a volte potremmo evitare di mostrare. GOL & DESERT

Bonaventura: 6 . Senza infamia e senza lode. Non l’ottimo Jack contro l’Atalanta ma nemmeno l’indolente Jack che a volte s’appalesa. Studia giusto giusto per arrivare alla sufficienza stiracchiata. C’È MA QUASI NON SI VEDE.

Suso: 6.5 – Susito palla a te e pensaci tu. Torna uno dei leitmotiv degli ultimi anni. Pimpante q.b. sfiora il gol in un paio di occasioni e in una in particolare Terracciano deve travestirsi da Superman. PALLA A SUSO E TIRO UNA PREGHIERA

Borini: s.v. – Ah c’era?

Calhanoglu: 5 – Hakan ma che hai? Con l’Empoli è parso un filino meglio del solito ma giusto un filino. Trotterella per il campo senza alzar il livello qualitativo della squadra. Forse farlo tornare a difendere sulla bandierina non è la migliore delle idee. ARIDATECE IL 10

La panchina: 5.5 – In ordine di apparizione l’acciaccato, l’indolente e lo spaesato. No, non è una barzelletta e non fa nemmeno troppo ridere. I CAMBI NON CI CAMBIANO.

Gattuso: 5 – “Oggi abbiamo provato a gestirla e a palleggiare nella nostra metacampo”. Ecco il motivo dell’insufficienza. Arriviamo da 5 punti in 4 partite e invece di azzannare la gara fino alla giugulare pensiamo bene di lasciarla in vita. Non ha colpe sugli errori dei singoli ma se i singoli a turno sbagliano il dubbio inizia a venirmi.

Simone Cristao

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Esclusiva, Fabrizio Corsi: “Il nostro Scudetto è la salvezza. Emp-Mil, vinca il migliore? Speriamo di no”

Esclusiva, Fabrizio Corsi: “Il nostro Scudetto è la salvezza. Emp-Mil, vinca il migliore? Speriamo di no”

ESCLUSIVA, FABRIZIO CORSI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera al presidente dell’Empoli, Fabrizio Corsi. Tra i temi trattati dal presidente del club toscano: l’imminente sfida di campionato contro il Milan, le sue aspettative per questa stagione e l’operato di Gennaro Gattuso. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Iniziamo con l’Empoli: la squadra sta raccogliendo meno punti rispetto a quelli che avrebbe meritato?

Sì. È chiaro che se costruisci 8 palle goal come nel match contro il Sassuolo e poi non riesci a concretizzarle, raccogli meno di quanto avresti meritato. Noi qualche problema l’abbiamo ma dobbiamo lavorarci curando nel dettaglio le piccole cose per poi riuscire così ad ottenere i risultati che meritiamo“.

Cosa si aspetta da questa stagione?

La salvezza è il nostro Scudetto ma non mi meraviglierei se la squadra riuscisse a fare anche qualcosa in più. È ancora presto per capire realmente qual è il nostro valore, dobbiamo crescere e per crescere ci vogliono risultati e fiducia. Contro il Cagliari gli episodi ci sono stati favorevoli ma nelle altre partite ci è girata molto male. Il bottino dei nostri punti è magro ma non è corretto appellarsi a fortuna o sfortuna“.

Quanto può pesare domani sera l’assenza di Higuain tra le fila del Milan?

Onestamente, potendo scegliere, al Milan avrei tolto proprio Higuain. Ad ogni modo anche senza di lui il Milan può contare su 5-6 giocatori di alto livello più tanti giovani di prospettiva. Personalmente faccio i complimenti al Milan perché molti giocatori arrivano dal settore giovanile. I rossoneri sono una squadra forte ma ci vorrà un po’ di pazienza per la costruzione del gioco. Nel Milan comunque  ci sono già delle individualità che garantiscono un alto rendimento“.

Che Empoli si aspetta in campo domani sera?

Un Empoli convinto, battagliero e che possa giocare su ritmi alti perché adattarsi al ritmo del Milan potrebbe essere un suicidio sportivo. Proveremo a giocare la partita sfruttando qualche vulnerabilità rossonera ma considero la partita di domani una gara impari, quasi una missione impossibile. Vero è però, che la salvezza passa anche attraverso l’ottenimento di risultati non prevedibili e d’altronde se penso alla partita contro la Lazio direi che abbiamo giocato alla pari e che avremmo meritato di uscire dal campo con 1 punto. Importante domani sarà finalizzare le poche occasioni che ci capiteranno“.

Che effetto le fa il ritorno di Paolo Maldini nel mondo del calcio?

È sicuramente una presenza importante nel Milan per quello che rappresenta e per quello che può trasmettere, ovvero l’attaccamento alla maglia rossonera. Il suo ritorno è certamente una bella cosa ma avrà del lavoro da fare per costruire la squadra e ci vorrà la giusta pazienza“.

Che ne pensa dei tanti cambiamenti che stanno avvenendo nel mondo del calcio?

Non mi piace molto questo nuovo corso ma non mi riferisco al Milan bensì al calcio italiano in generale. Io penso al Milan come al Milan di Berlusconi, all’Inter come all’Inter di Moratti o alla Roma come la Roma di Sensi per fare degli esempi. Gli ingressi delle multinazionali nel calcio potrebbero comunque essere positivi e resto comunque contento della presenza di tanti dirigenti italiani“.

C’è un giocatore dell’Empoli che a breve potrebbe esplodere?

Sì, più di uno. Quelli maggiormente pronti per fisicità credo siano Di Lorenzo e Krunic. Domani sera tra l’altro giocherà trequartista un giovanissimo ragazzo della Costa D’Avorio classe 2000, Traorè; a proposito: nel recente passato qualche squadra ci ha chiesto delle notizie su di lui, anche il Milan“.

Potendolo comprare, quale giocatore del Milan acquisterebbe per la sua squadra?

Non saprei. Se dicessi Higuain mancherei di rispetto ai miei attaccanti che sono forti ma devono convincersi di esserlo. La Gumina non ha raccolto ciò che ha seminato finora ma gli manca solo il goal. Spero inoltre che Mchedlidze domani possa giocare anche pochi minuti, ricordo ancora il goal che ha fatto nell’ultima partita a San Siro sovrastando Zapata sugli sviluppi di un corner“.

Cosa ne pensa dell’operato di Gattuso?

Gattuso mi piace perché è una persona che ha grande passione e personalità. Qualora nel Milan ci siano giocatori fermi al 60/70% delle proprie potenzialità, sono certo che Gattuso sia in grado di farli rendere al 100%“.

Per domani, vinca il migliore?

Speriamo di no (sorride, n.d.r.)“.

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Milan, bond refund: in-depth analysis by Milanisti 1899

Milan, bond refund: in-depth analysis by Milanisti 1899

MILAN, BOND REFUND – “Today, A.C. Milan S.p.A. (the “Company”) exercised, with a communication sent to the sole owner of the bonds called “Guaranteed Bonded Loan Association Calcio Milan S.p.A. 2017 – 2018 – Series 1 “(ISIN Code IT005254435) (the” Series 1 Bonds “) and” Guaranteed Bond Loan Association Football Milan S.p.A. 2017 – 2019 – Series 2 “(ISIN Code IT0005254443) (the” Series 2 Bonds “and, together with the Series 1 Bonds, the” Bonds “) issued by the Company and listed on the Vienna Stock Exchange Third Market, as well as to the agent of calculation and payments, the voluntary full repayment option of the Bonds pursuant to art. 9.2 of the respective regulations of the Bonds.

The repayment date of the Bonds is set at 28 September 2018. ”

 

With this statement, AC Milan said it had fully repaid the two bonds listed on the third market in Vienna. But to understand well what really happened it is necessary to take a step back: in April 2017 Mr. Li’s Milan contracted with Elliott Management a loan for a total debt of about 308M, of which 180M to be borne by the owner (Mr. Li ), loan required to complete the purchase of the club.

And another 128M for the club, with the issue of two bonds fully underwritten by Elliott:

 

– a 73M bond to cover direct bank debt

– a 55M bond covering the first tranches of the summer market operations

It is good to further specify the following:

– AC Milan as at 31.12.2016 had a net financial position (hereinafter PFN) consisting of 110M of factoring debts (bank advances from future receivables, such as TV rights or commercial contracts) and 70M of direct financial indebtedness. Therefore, net of the balance of the market operations (which at the time recorded a -26M) the NFP of Milan was about 180M.

– AC Milan at 30.06.2017 had an NFP consisting of 73M of financing (first bond issued by Elliott which covered direct bank debt), 10M of shareholder debt and 68M of factoring for a total of about 150M net of market balance. Attention: as you can see the bank advances have fallen by about 40M, which simply means that Milan at that time no longer used factoring to manage the company, but accessed other sources of credit: capital increases, turnover and bonds issued by Elliott.

 

– AC Milan at 31.12.2017 had a PFN of 165M. We discovered this by reading the half-yearly published by the company, which then provides us with a perfect assist to obtain another data: in fact the company in the following months to 30.06.17 also charged the second 55M bond (the one used for the market) ) thus bringing the financial exposure to 128M.

So if we subtract 128M from 165M, we get 36M which represents the maximum amount that Milan at the time could have for factoring debts (always net of market transactions). At this point it is necessary to make a further reflection: it is reasonable to imagine that the company from 31.12.17 to 30.06.18 has continued to use other forms of access to credit, in fact until the final summer crack, Mr. Li has always paid capital increases . So – although I cannot know for sure – it is likely to imagine that Fassone did not use bank advances, which consequently also after 30.06.18, given that a quarter of the new year has already passed, today, could have fallen to around 30M .

This means that AC Milan in the 2018/2019 financial statements (the current one, which will be approved in October 2019) could have an NFP in which only factoring debts will result, therefore the residual of those 36M. The other financial debts, however, will no longer be present because with the capital increase carried out in recent days, Elliott has transformed into capital the credit it had towards the club, or those 128M related to the two bonds. So it has transformed into value what until recently was a slope first towards third parties and then – after the enforcement – to members.

As regards relations with UEFA, the 2018/2019 financial statements are in line with the provisions of art. 62, paragraph 4, of the FPF ediz. 2015 and 2018. On the basis of the aforementioned regulation, financial indebtedness net of liquid assets, with the addition of the balance between trade payables receivables and payables, must not exceed net sales (sum between TV / commercial revenues / tenders / other revenues).

Well, from the reading of the financial statements to June 30, 17, which also includes the advances of expenses incurred after the end of the year, it is possible to deduce that AC Milan at 30.06.2018 has a balance between credits and debts from transfers of about 130 / 140M.

This sum derives from the incoming and outgoing operations carried out in the first Chinese summer, ie 126.5M at 30.06.17 and another 52.9 from 1 July ’17 onwards, discounted by the first tranches of installments equal to about 30% of the total. The latter should not be changed after the recent purchase campaign, as (as we have already specified in another study) Leonardo was very skilled in carrying out a shopping campaign practically at almost no cost. But we also assume that our DS has worsened this balance of 10 / 20M.

Therefore, said that Milan at 30.06.19 should have a negative market balance of -140 / 160M (unless it is heavily invested in January), this figure added to the probable -30M relating to factoring debts in the financial statements 18 / 19, would bring the net financial debt, for the purposes of the FPF, then with the addition of the market balance, to about 170 / 190M.

This sum, however, is much lower than the turnover that the company expects to get already this year (therefore in the budget 17/18) and that estimates from the same club should increase by 20M, then go from the current 236M to 256M that , net of capital gains (from the last six months to 36M), net sales amount to approximately 220M. Therefore 50M more than the net financial debt for the purposes of the FPF. Ultimately: UEFA exam passed.

Precisely for this reason, ie having a PFN Milan practically close to zero and being able to count on a margin of about 60M compared to net sales, well above the financial debt including the transfer market, it is reasonable to assume that UEFA carefully evaluates the opportunity to be able to grant Milan a “chat” with the Investigative Chamber, just as it was just done with the PSG that was sent back under investigation by the Chamber of Justice (which preferred to deepen the situation of the Paris club).

Of course it is that Milan will have to be sanctioned, but even the VA is: it simply represents the lighter sanction but, above all, more suitable in light of the club’s current financial situation. If not, then if an SA is applied to Milan or simply similar sanctions, UEFA would lose a unique opportunity to apply an institution that until now has only been a dead letter.

MILANISTI 1899

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Milan, rimborso bond: le considerazioni di Milanisti 1899

Milan, rimborso bond: le considerazioni di Milanisti 1899

MILAN, RIMBORSO BOND – “In data odierna, A.C. Milan S.p.A. (la “Società”) ha esercitato, con comunicazione inviata all’unico titolare delle obbligazioni denominate “Prestito Obbligazionario Garantito Associazione Calcio Milan S.p.A. 2017 – 2018 – Serie 1” (ISIN Code IT005254435) (le “Obbligazioni Serie 1”) e “Prestito Obbligazionario Garantito Associazione Calcio Milan S.p.A. 2017 – 2019 – Serie 2” (ISIN Code IT0005254443) (le “Obbligazioni Serie 2” e, unitamente alle Obbligazioni Serie 1, le “Obbligazioni”) emesse dalla Società e quotate presso il Terzo Mercato della Borsa di Vienna, nonché all’agente di calcolo e dei pagamenti, l’opzione di rimborso anticipato volontario integrale delle Obbligazioni ai sensi dell’art. 9.2 dei rispettivi regolamenti delle Obbligazioni.

La data di rimborso delle Obbligazioni è fissata al 28 settembre 2018.”

Con questo comunicato l’AC Milan ha affermato di aver completamente rimborsato i due bond quotati sul terzo mercato di Vienna. Ma per comprendere bene cosa sia realmente accaduto è necessario fare un passo indietro: nell’aprile del 2017 il Milan di Mr Li contraeva con Elliott Management un finanziamento per un debito complessivo pari a 308M circa, dei quali 180M a carico della proprietà (Mr Li), prestito resosi necessario per completare l’acquisto del club.

Ed altri 128M a carico del club, con l’emissione di due bond interamente sottoscritti da Elliott:

– un bond da 73M a copertura dell’indebitamento bancario diretto

– un bond da 55M a copertura delle prime tranche delle operazioni di mercato estive

E’ bene specificare ulteriormente quanto segue:

– L’AC Milan al 31.12.2016 aveva una posizione finanziaria netta (di seguito PFN) composta da 110M di debiti da factoring (anticipazione bancarie da crediti futuri, quali ad esempio diritti tv o contratti commerciali) e 70M di indebitamento finanziario diretto. Quindi, al netto del saldo delle operazioni di mercato (che all’epoca registrava un -26M) la PFN del Milan era di circa 180M.

– L’AC Milan al 30.06.2017 aveva una PFN composta dai 73M di finanziamento (primo bond emesso da Elliott che ha coperto l’indebitamento bancario diretto), 10M di debito soci e 68M di factoring per un totale di circa 150M al netto del saldo mercato. Attenzione: come potete vedere le anticipazioni bancarie sono scese di circa 40M, il che vuol dire semplicemente che il Milan in quel frangente non utilizzava più il factoring per gestire la società, bensì accedeva ad altre fonti di credito: aumenti di capitale, fatturato e i bond emessi da Elliott.

 

– L’AC Milan al 31.12.2017 aveva una PFN di 165M. Questo lo abbiamo scoperto dalla lettura della semestrale pubblicata dalla società, che quindi ci fornisce un assist perfetto per ricavare un altro dato: infatti la società nei successivi mesi al 30.06.17 imputava a bilancio anche il secondo bond da 55M (quello utilizzato per il mercato) portando quindi l’esposizione finanziaria a 128M.

Se quindi sottraiamo 128M da 165M, otteniamo 36M che rappresenta la cifra massima che il Milan all’epoca poteva avere per quanto riguarda i debiti da factoring (sempre al netto delle operazioni di mercato). A questo punto è necessario fare una ulteriore riflessione: è ragionevole immaginare che la società dal 31.12.17 al 30.06.18 abbia continuato ad utilizzare altre forme di accesso al credito, infatti fino al crack finale estivo, Mr Li ha sempre versato aumenti di capitale. Quindi – pur non potendolo sapere con certezza – è presumibile immaginare che Fassone non abbia utilizzato le anticipazioni bancarie, che conseguentemente anche oltre al 30.06.18, visto che è già trascorso un trimestre del nuovo esercizio, oggi, potrebbero essere scese fino a 30M circa.

Ciò vuol dire che l’AC Milan nel bilancio 2018/2019 (l’attuale, che verrà approvato ad ottobre del 2019) potrebbe avere una PFN in cui risulteranno solo debiti da factoring, quindi il residuo di quei 36M. Gli altri debiti finanziari, invece, non saranno più presenti giacché con l’aumento di capitale effettuato in questi giorni, Elliott ha trasformato in capitale il credito che aveva nei confronti del club, ossia quei 128M relativi ai due bond. Quindi ha trasformato in valore quella che fino a poco fa era una pendenza prima verso terzi e poi – dopo l’escussione – verso soci.

Per quanto riguarda i rapporti con la UEFA, il bilancio 2018/2019 è in linea con quanto previsto dall’art. 62, comma 4, del FPF ediz. 2015 e 2018. In base al succitato regolamento, l’indebitamento di natura finanziaria al netto delle disponibilità liquide, con l’aggiunta del saldo tra crediti e debiti da calciomercato, non deve essere superiore al fatturato netto (somma tra ricavi tv/commerciali/gare/altri ricavi).

Ebbene, dalla lettura del bilancio al 30.06.17, che contiene anche le anticipazioni delle spese sostenute successivamente alla chiusura dell’esercizio, è possibile dedurre che l’AC Milan al 30.06.2018 abbia un saldo tra crediti e debiti da calciomercato pari a circa 130/140M.

Questa somma deriva dalle operazioni in entrata e in uscita svolta nella prima estate cinese, ossia 126,5M al 30.06.17 e altri 52,9 dal 1 luglio ‘17 in poi, scontata della prima tranches di rate pari a circa il 30% del totale. Quest’ultimo non dovrebbe essere cambiato dopo la recente campagna acquisti, giacché (come già abbiamo specificato in un altro approfondimento) Leonardo è stato molto abile nell’effettuare una campagna acquisti praticamente quasi a costo zero. Ma ipotizziamo pure che il nostro DS abbia peggiorato questo saldo di 10/20M.

Detto quindi che il Milan al 30.06.19 dovrebbe avere un saldo da mercato negativo pari a -140/160M (a meno che a gennaio non si investa pesantemente), questa cifra sommata al probabile -30M relativo ai debiti da factoring presenti nel bilancio 18/19, porterebbe l’indebitamento finanziario netto, ai fini del FPF, quindi con l’aggiunta del saldo da mercato, a circa 170/190M.

Questa somma, tuttavia, è ben inferiore al fatturato che la società si aspetta di ottenere già quest’anno (quindi nel bilancio 17/18) e che dalle stime diramate dallo stesso club dovrebbe aumentare di 20M, quindi passare dagli attuali 236M a 256M che, al netto delle plusvalenze (dall’ultima semestrale risultano pari a 36M) portano il fatturato netto a circa 220M. Quindi 50M in più rispetto all’indebitamento finanziario netto ai fini del FPF. In definitiva: esame UEFA superato.

Proprio per questo motivo, ossia avendo il Milan una PFN praticamente vicina allo zero e potendo contare su un margine di circa 60M rispetto al fatturato netto, abbondantemente superiore all’indebitamento finanziario comprensivo del calciomercato, è lecito ipotizzare che la UEFA valuti attentamente l’opportunità di poter concedere al Milan una “chiacchierata” con la Camera Investigativa, proprio come appena fatto con il PSG che è stato rimandato sotto investigazione dalla Camera Giudicante (che ha preferito approfondire la situazione del club parigino).

Di certo è che il Milan dovrà subire una sanzione, ma anche il VA lo è: semplicemente rappresenta la sanzione più leggera ma, soprattutto, più idonea alla luce dell’attuale situazione finanziaria del club. In caso contrario, quindi qualora al Milan venga applicato un SA o semplicemente delle sanzioni simili, la UEFA perderebbe un’occasione unica per applicare un istituto che fino ad oggi è stato soltanto lettera morta.

MILANISTI 1899

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Esclusiva, Filippo Galli: “Milan straordinario nel primo tempo contro l’Atalanta. Mi piacerebbe vedere un baricentro difensivo più alto”

Esclusiva, Filippo Galli: “Milan straordinario nel primo tempo contro l’Atalanta. Mi piacerebbe vedere un baricentro difensivo più alto”

ESCLUSIVA, FILIPPO GALLI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera a Filippo Galli. Tra i temi trattati: le difficoltà difensive del Milan in questo inizio di stagione ed il prossimo match di campionato in casa dell’Empoli. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Milan, tanti goal subiti in questo inizio di stagione. Un problema dei singoli o di reparto?

Io credo sia un problema di natura generale e non credo si debba dare la colpa ad un reparto specifico. Indubbiamente nel corso delle partite ci sono stati degli errori individuali, di marcature o di scelte ma in realtà nelle fasi difensive è tutta la squadra ad essere coinvolta. Secondo me la squadra deve abituarsi a difendere più alta ma per farlo è necessaria condizione e convinzione nei propri mezzi. A sensazione, credo che Suso e Calhanoglu facciano fatica a recuperare tutte le corse che fanno in ripiegamento. Entrambi potrebbero essere aiutati dalla squadra qualora difenda col baricentro un po’ più alto“.

Partita con l’Atalanta dai due volti: bene il Milan nel primo tempo, male nel secondo?

“Contro i nerazzurri il Milan ha giocato un primo tempo straordinario da grande squadra, nel secondo ha subito la reazione dell’Atalanta, squadra alla quale va comunque dato il giusto merito di essere rimasta sempre in partita”.

I punti persi contro Cagliari ed Atalanta sono i punti che una grande squadra non può permettersi di non ottenere?

Sì ma non dimentichiamoci che anche altre squadre che lotteranno per un posto in Champions League, come la Roma, stanno attraversando delle difficoltà. Giusto essere un po’ preoccupati per i punti ottenuti finora dal Milan in classifica ma le altre contendenti per il quarto posto non sono così distanti. La cosa importante è dare il giusto tempo alla squadra rossonera“.

Higuain si sta dimostrando un top player?

Assolutamente sì: grande giocatore, finalizzatore e fondamentale nello sviluppo del gioco offensivo di tutta la squadra“.

Il Milan gioca davvero bene come sostiene Gattuso?

“Per l’idea di calcio che ho io, contro l’Atalanta il primo tempo del Milan è stato straordinario. È chiaro però che il Milan deve migliorare in tanti aspetti ma questa questione era preventivabile”.

Giovedì la trasferta contro l’Empoli, come vede la prossima partita?

Penso all’Empoli come quella squadra che ha disputato una bellissima partita in casa del Sassuolo. Giovedì sarà una gara complicata ma il Milan ha tutte le carte in regole per provare a vincerla e proseguire la propria corsa verso l’obiettivo quarto posto“.

Un commento sulla pesante sconfitta della primavera

Peccato per questa sconfitta. Forse sono cambiate un po’ le richieste del nuovo management tecnico della Primavera che dunque potrebbe attraversare una fase di metamorfosi. Ciò potrebbe nei creare nei ragazzi qualche problema in più e le critiche, oltre i campanelli d’allarme, arrivano sempre quando si subiscono sconfitte di questo tipo. Ad ogni modo bisogna dare fiducia ed opportunità a tutti i ragazzi della Primavera che avranno l’occasione di rifarsi“.

Ci sono novità sul tuo futuro professionale?

No, ci sono delle opportunità che si stanno aprendo ma al momento non c’è ancora nulla di concreto“.

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Esclusiva, Massimo Oddo a Lunediluca: “Il Milan è la squadra che mi diverte di più. A volte manca la protezione del centrocampo”

Esclusiva, Massimo Oddo a Lunediluca: “Il Milan è la squadra che mi diverte di più. A volte manca la protezione del centrocampo”

ESCLUSIVA, MASSIMO ODDO – Nel corso della trasmissione “Lunediluca” condotta da Luca Serafini ed in onda su Radio Rossonera tutti i lunedì dalle ore 18 alle 19 è intervenuto in diretta telefonica l’ex difensore del Milan e della Nazionale italiana, Massimo Oddo. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Leonardo e Maldini parlano di personalità, come fa un tecnico a risolvere questo problema?

Onestamente non so se il problema del Milan sia una questione di carattere e personalità. Penso, da tecnico e non da tifoso e non perché Gattuso è un mio amico ed ex compagno, che il Milan è la squadra che gioca meglio in campionato e che dimostra di avere molte idee. Credo ci siano altre problematiche in questo momento: il problema non sono le idee o il gioco perché entrambe le cose si sono viste nelle scorse partite, piuttosto forse a volte viene a mancare la protezione del centrocampo rossonero; finché il centrocampo del Milan regge il Milan regge. Ribadisco: non credo che il Milan abbia problemi di mentalità perché una squadra abituata a costruire gioco dalla propria aree di rigore non può aver paura di subire nei finali di partita. Vero è che il Milan può contare su giocatori di esperienza ma è vero anche che in alcuni ruoli l’esperienza un po’ manca. Faccio un esempio: Romagnoli è un grande giocatore ma è ovvio che non può avere l’esperienza di un Nesta a 30 anni“.

Come può il Milan migliorare nella gestione dei palloni in determinati momenti della partita?

“Parto dal presupposto che nel calcio vince chi sbaglia di meno, tutti possono sbagliare, anche i giocatori di esperienza. Nel primo tempo il Milan ha perso qualche pallone ma la squadra si è comportata bene; viceversa, nel finale di gara è andato in affanno poiché la gamba è venuta meno. Credo comunque che il Milan abbia le capacità per migliorarsi e che non avrà problemi a giocarsi le posizioni avanzate della classifica”.

La sorpresa e la delusione maggiore di questo inizio di campionato?

Come delusione direi la Roma, mi dispiace molto per Eusebio (Di Francesco, n.d.r.) e non credo sia colpa sua ma è sotto gli occhi di tutti che i giallorossi stiano facendo molto meno rispetto a quanto preventivabile. Come sorprese indico sia la Spal che il Sassuolo“.

Quale squadra ti diverte di più?

Il Milan! Quando, da tecnico, vado a vedere il Milan noto tanti aspetti che mi piacciono molto“.

Infine, come valuti in generale Calabria?

È un ottimo giocatore, uno di quei terzini capaci di essere determinanti in fase propositiva. È destinato sicuramente a crescere essendo giovane e può migliorare molto in fase difensiva. Somiglia un po’ a me (sorride, n.d.r.). Ad ogni modo è normale che un giocatore sia destinato a migliorarsi col passare degli anni“.

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Pagelle Milan-Atalanta 2-2: Suso ispirato, Calhanoglu e Kessié in serata no

Pagelle Milan-Atalanta 2-2: Suso ispirato, Calhanoglu e Kessié in serata no

PAGELLE MILAN-ATALANTA 2-2 – Altra battuta d’arresto per il Milan di Gennaro Gattuso. I rossoneri non riescono ad andare oltre un pareggio per 2-2 contro un Atalanta che ha creato pochi pericoli ma ha avuto il merito di saper stare in partita anche nei momenti peggiori del match. Tra le note positive di serata un Suso dispensatore di assist; sotto la sufficienza invece le prestazioni di Calhanoglu e Kessiè.

PAGELLE MILAN-ATALANTA 2-2 – I voti della nostra redazione

DONNARUMMA 5,5 – Non ha particolari responsabilità sulle due reti orobiche ma continua a non trasmettere sicurezza al reparto specie nelle uscite alte e in fase di costruzione palla al piede. AAA CERCASI MIRACOLI

CALABRIA 5,5 – Dei quattro di difesa è l’unico a giocare una partita al di sotto delle proprie possibilità. Sfortunato ma colpevole in occasione del primo goal dell’Atalanta. SCOSTANTE (dal 66′ Abate 5,5 – Nonostante la freschezza non riesce a garantire lucidità nelle scelte di gioco. Sbaglia l’unico cross effettuato da buona posizione. ANCORA TU)

ROMAGNOLI 6+ – Gioca un primo tempo da assoluto dominatore sulle palle alte. Nella ripresa fatica a tenere in piedi l’intero reparto difensivo ma le colpe non sono solo sue. MURO MA NON DI GRANITO

MUSACCHIO 7- – Dalle sue parti non si passa! Bravissimo a vincere due 1 contro 1 nel primo tempo, nella ripresa sbaglia qualche appoggio ma rimedia sempre ai propri errori. Sicuri sia destinato alla panchina a favore di Caldara? TITOLARE

RODRIGUEZ 7+ – Il terzino svizzero conferma le ottime prestazioni recenti. Il salvataggio sulla linea negli ultimi minuti resta impresso nella nostra memoria ma di fatto, in fase difensiva, la sua gara è stata ai limiti della perfezione. Se solo spingesse di più… ICEBERG

BIGLIA 5,5 – Non eccelle in nessuna delle due fasi anzi… Non precisissimo nel tenere la distanza tra difesa e centrocampo e poco propositivo in fase di costruzione. SCORDATO

KESSIÈ 5 – Peggiore in campo per distacco: tanta confusione con la palla tra i piedi, poca qualità e molta meno corsa del solito. PAUSA DI RIFLESSIONE

BONAVENTURA 7,5 – Difficile pretendere di più da una mezzala offensiva: inserimenti costanti (1 goal, 1 palo e 1 goal annullato dalla VAR), corsa, qualità, quantità e sacrificio. JACK DI CUORI (dal 74′ Bakayoko 6+ – Corsa e caparbietà gli garantiscono la sufficienza. Il “+” aggiuntivo è merito di alcune interessanti trame di gioco. SCOPERTA

SUSO 7,5 – Decide di giocare una partita completamente a servizio della squadra: 2 assist e almeno altri 2 palloni eccellenti spediti in aerea e non concretizzati da Higuain prima e da Calhanoglu poi. Inoltre, sempre presente in fase di copertura. RESUSCITATO

CALHANOGLU 5+ – Rispetto a Kessiè ha il “merito” di farsi vedere poco nel vivo dell’azione commettendo pertanto meno errori ma la sua prestazione ricalca pressapoco quella incolore contro il Cagliari. FUORI FASE (dall’85’ CASTILLEJO 5+ – Nei 12 minuti gioco (recupero compreso) sbaglia praticamente tutto. Tatticamente indisciplinato non garantisce copertura aggiuntiva sul versante sinistro così come non garantisce sfoghi offensivi in ripartenza. LISCIO

HIGUAIN 7 – Pronti via ed è subito goal. Costruisce ottime trame come fosse un regista offensivo e non perde mai un duello individuale palla a terra. Peccato non sia riuscito a concretizzare le altre ghiotte opportunità da rete. ADRENALINICO

GATTUSO 4,5 – A mente fredda il cambio Bakayoko-Bonaventura continua a non avere alcun senso così come l’ingresso di un Castillejo costretto a fare il “terzino aggiunto”, per quel ruolo sarebbe stato sicuramente meglio Laxalt. La squadra continua a staccare la spina nei momenti chiave del match e certamente ciò non va in suo favore. HOUSTON ABBIAMO UN PROBLEMA

PAGELLE MILAN-ATALANTA 2-2 – I voti dei tifosi

DONNARUMMA 5;

CALABRIA 5, MUSACCHIO 6,5, ROMAGNOLI 5,5, RODRIGUEZ 7-;

KESSIÈ 5, BIGLIA 6-, BONAVENTURA 7;

CALHANOGLU 4,5, SUSO 7,5,  HIGUAIN 7;

ABATE 5, BAKAYOKO 5,5, CASTILLEJO 4,5

GATTUSO 5

Donato Boccadifuoco